Un gioco "alla pari"

Si è svolto ieri a Tenero il primo Simposio cantonale sullo sport “Giocare alla pari: etica, rispetto e uguaglianza nello sport”.
Si è svolto ieri a Tenero il primo Simposio cantonale sullo sport “Giocare alla pari: etica, rispetto e uguaglianza nello sport”.
TENERO-CONTRA - 150 persone tra monitrici e monitori, esperte ed esperti G+S, atlete e atleti, rappresentanti di associazioni e federazioni sportive, docenti e professionisti del settore si sono ritrovate ieri presso il Centro sportivo nazionale della gioventù di Tenero (CST) per il primo Simposio cantonale sullo sport “Giocare alla pari: etica, rispetto e uguaglianza nello sport”.
L’evento è stato promosso dall’Ufficio dello sport del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), in collaborazione con il Servizio per le pari opportunità della Cancelleria dello Stato (CAN) e il Servizio per l’aiuto alle vittime di reati del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS).
Il simposio, organizzato in occasione della Settimana internazionale delle ragazze nello sport, ha offerto uno spazio di confronto sulle sfide ancora aperte legate a pari opportunità, stereotipi, prevenzione di abusi e maltrattamenti e promozione di ambienti sportivi equi, sicuri e inclusivi.
I lavori si sono aperti con i saluti della Consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti, direttrice del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), e di Sandra Felix, direttrice dell’Ufficio federale dello sport (UFSPO), che hanno sottolineato l’importanza dell’impegno congiunto delle istituzioni su questi temi. La direttrice del DECS ha evidenziato come promuovere le pari opportunità nello sport sia nell’interesse di tutte e tutti. Si tratta infatti di una responsabilità collettiva. Solo interrogandosi sui pregiudizi e sugli spazi che sono concessi o meno, solo tematizzando e affrontando le criticità esistenti, lo sport può esercitare pienamente il proprio valore sociale, educativo e culturale.
Per questo, il Piano d’azione cantonale per le pari opportunità 2024-2027 dedica per la prima volta un capitolo alla promozione della parità di genere e alla prevenzione delle violazioni dell’integrità personale nello sport. L’Ufficio dello sport del DECS sta inoltre elaborando una strategia cantonale dello sport, che sarà presentata l’estate prossima, e che punterà, tra le altre cose, su rispetto, parità ed etica nello sport.
Attraverso interventi istituzionali, contributi di esperte ed esperti, sessioni parallele di approfondimento e una tavola rotonda con testimonianze dal mondo dello sport, il simposio ha promosso il dialogo tra pratica sportiva, dirigenza, formazione e prevenzione, favorendo lo scambio di esperienze e competenze. Il programma è stato inoltre arricchito dalla rappresentazione teatrale “Abbracci speciali”, proposta dal duo La zona grigia, che ha offerto spunti di riflessione sul tema della prevenzione degli abusi sessuali nell’ambito dello sport e del tempo libero. L’evento si è infine concluso con i ringraziamenti di Bixio Caprara, direttore supplente dell’UFSPO e direttore del CST.
Particolare attenzione è stata dedicata agli strumenti concreti a disposizione sul territorio, tra cui la Bussola etica di Swiss Olympic e il servizio di segnalazione di Swiss Sport Integrity, pensati per sostenere società sportive come pure allenatrici e allenatori nella promozione di una cultura sportiva fondata sul rispetto, sulla responsabilità e sulla tutela dell’integrità personale.
Il simposio ha ribadito con forza che uno sport davvero sostenibile mette al centro la dignità delle atlete e degli atleti, sottolineando l’importanza della formazione come strumento di sensibilizzazione e la necessità della conoscenza dei servizi presenti sul territorio, elementi fondamentali per prevenire situazioni critiche e favorire un accesso allo sport equo, privo di discriminazioni e rispettoso dei diritti della persona.








