Ticino più stressato: la pandemia ha colpito più duramente la salute mentale

È quanto emerge da uno studio condotto da ricercatori di Basilea, che hanno analizzato lo stress mentale degli svizzeri durante la crisi Covid.
BASILEA - Nella Confederazione il Covid ha avuto un impatto meno pesante sulla salute psichica della popolazione rispetto ad altri Paesi.
È quanto emerge da uno studio condotto da ricercatori di Basilea, che hanno analizzato lo stress mentale degli svizzeri durante la pandemia.
A livello globale, la crisi sanitaria ha avuto pesanti ripercussioni sul benessere e la salute mentale delle persone. Lo conferma uno studio internazionale, al quale hanno partecipato ricercatori dell'Università di Basilea e delle Cliniche psichiatriche universitarie (UPK) di Basilea, che hanno analizzato separatamente i dati relativi alla Svizzera. I risultati, comunica oggi l'ateneo renano, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Frontiers in Psychiatry.
Nel confronto internazionale, la pandemia ha avuto un impatto sulla salute mentale meno incisivo, affermano i ricercatori. Tra le ragioni, gli esperti attribuiscono alla Svizzera un benessere generale più elevato che in altri Paesi già prima della pandemia nonché misure per contenere il virus messe in atto dalle autorità meno drastiche e restrittive rispetto ad altre nazioni, come sostiene Christian Huber, autore dello studio nonché medico primario e vicedirettore dell'UPK.
Secondo Huber, la popolazione elvetica ha anche beneficiato di una "buona assistenza sanitaria e un di buon sistema sociale" che hanno avuto un effetto benefico e "di sollievo". I ricercatori ipotizzano inoltre che l'esiguo tasso di mortalità, rispetto all'estero, potrebbe aver anch'esso influito sulla salute mentale degli svizzeri.
Dallo studio è emerso che ad essere più stressate sono state le persone in Sudafrica, Messico, Bielorussia e Kazakistan.
In Ticino più stress
L'analisi dei dati mostra anche differenze regionali all'interno della Confederazione. I valori del benessere, indica lo studio, sono più bassi e quelli dello stress mentale più alti in Ticino, nella regione del Lemano e nella Svizzera nord-occidentale rispetto all'Altopiano e alla Svizzera orientale.
I ricercatori ipotizzano che ciò possa essere in parte dovuto al federalismo e, quindi, al fatto che le misure adottate siano differite da cantone a cantone, con un impatto diverso sulla vita quotidiana delle persone.
Inoltre "il fatto che i contatti sociali siano stati limitati e che le attività del tempo libero siano state cancellate potrebbe essere stato più evidente per gli abitanti degli agglomerati urbani che per la popolazione delle aree meno densamente popolate", afferma Huber. Anche le restrizioni messe in atto per limitare l'attraversamento dei confini nazionali potrebbero aver influito sullo stress percepito, sostengono gli esperti.
Coinvolti oltre 40 Paesi
Lo studio si basa su indagini standardizzate condotte in parallelo in oltre 40 Paesi di tutti i continenti. In Svizzera, 4'037 persone hanno fornito informazioni sul loro benessere e 3'375 sullo stress mentale. I dati elvetici sono stati raccolti online tra aprile 2020 e giugno 2021.
Da un lato, gli intervistati hanno dichiarato come si sentivano durante la pandemia. Inoltre, è stato chiesto loro di indicare il loro stato d'animo prima che scoppiasse la crisi sanitaria. I valori del benessere sono diminuiti nel corso della pandemia, mentre lo stress mentale è aumentato. Ciò conferma i risultati di studi precedenti, come il Corona Stress Study dell'Università di Basilea, sottolineano i ricercatori.
Per misurare il benessere soggettivo è stato utilizzato l'indice di benessere dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS-5), mentre lo stress mentale è stato determinato tramite il cosiddetto "valore p" per analizzare ansia, depressione, disturbo da stress post-traumatico, sintomi psicotici e fattori psicosomatici come il sonno.
Poiché l'indagine è stata condotta tramite un sondaggio online volontario, i dati non sono rappresentativi. Tuttavia, "i risultati forniscono indizi importanti", è convinto Huber.



