L'amore che ti frastorna

È il tema al centro di "Come l'effetto di 30 caffè", il nuovo singolo di Davide Dragone
BELLINZONA - C’è un momento, quando ci si innamora, in cui il battito accelera e il mondo sembra improvvisamente girare più veloce. È da lì che nasce "Come l’effetto di 30 caffè", il nuovo singolo di Davide Dragone disponibile da qualche giorno su tutte le piattaforme digitali: una ballad d’amore intensa e sincera che mette in musica l’esperienza travolgente dell’innamorarsi.
Davide Dragone è un cantautore classe 1999, nato e cresciuto a Copertino in provincia di Lecce e trasferitosi in Canton Ticino, insieme alla famiglia, all'età di 20 anni. La passione per la musica nasce fin da bambino e, con il tempo, intraprende un percorso che lo porta a scrivere le sue prime canzoni all'età di 18 anni. I brani da lui creati sono la forma di «un'espressione artistica personale, sincera e fortemente emotiva», come lui stesso spiega.
Il singolo racconta quella sensazione potente e quasi incontrollabile che prende il sopravvento: il cuore corre, la mente si confonde, si tocca il settimo cielo ma si rischia anche di perdere l’equilibrio. Proprio come dopo aver bevuto trenta caffè di fila, l’amore ti scuote, ti cambia, ti frastorna. Può farti volare in alto oppure lasciarti per un attimo smarrito, sospeso tra entusiasmo e vulnerabilità. Eppure, in questo disordine emotivo, resta sempre la possibilità di uscirne più consapevoli e più forti. Perché l’amore, anche quando scombina, rimane una delle esperienze più autentiche e luminose che si possano vivere. Con "Come l’effetto di 30 caffè" Davide Dragone sceglie di mettere al centro le emozioni, raccontandole con semplicità e verità.
"Come l'effetto di 30 caffè" ha il suo lyric video: minimale ed efficace, realizzato su una spiaggetta di Figino, bagnata dalle acque del Ceresio. Vediamo il giovane musicista seduto, oppure sdraiato sulla riva. Accanto a lui c'è la chitarra. Il cielo è gravido di nuvole, il lago riflette le montagne e non trasmette una sensazione di minaccia, piuttosto una serena malinconia.
«A furia di volare mi sento perso / come una nuvola al centro dell'universo» canta Davide, che lascia a chi ascolta lo spazio per riconoscersi in una sensazione che tutti possono comprendere, fatta di battiti accelerati e di emozioni. «Cosa siamo diventati io e te? Qualcosa per cui una fine non c'è».



