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CHIASSOEssere anziani a Chiasso: famigliari e aiuti domiciliari scacciano la solitudine

05.07.23 - 09:32
Conclusa la seconda fase del progetto "Osservatorio anziani": meno dell'1% lamenta una condizione di sofferenza.
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Essere anziani a Chiasso: famigliari e aiuti domiciliari scacciano la solitudine
Conclusa la seconda fase del progetto "Osservatorio anziani": meno dell'1% lamenta una condizione di sofferenza.

CHIASSO - «Meno dell’1% degli anziani intervistati afferma di vivere una condizione di sofferenza e/o solitudine. Un ruolo chiave è giocato dalla rete informale costituita da figli, fratelli, amici, vicini di casa, che sostiene e aiuta gli anziani, oltre che dalla rete formale come ad esempio l'aiuto domiciliare, infermieri, medico.  Queste due entità permettono di dare un supporto concreto a quasi la totalità dei bisogni cui l’anziano non riesce a far fronte da solo».

Il progetto "Osservatorio Anziani Chiasso" - Dall'indagine racchiusa nel progetto Osservatorio Anziani Chiasso condotta dall'Ufficio dei Servizi sociali del Comune emerge anche questo: famigliari e servizi alla persona fanno rete e proteggono le persone più fragili. Conclusa la seconda fase dell’indagine (dopo l'avvio dello studio nella primavera del 2022 indirizzato a 1125 persone), i dati che emergono sono confortanti.

La fotografia della qualità di vita delle persone ove 75 - «Il primo obiettivo di questa seconda fase è stato quello di scattare una fotografia dell’attuale qualità di vita delle persone over 75 alla conclusione della pandemia COVID 19 - spiegano dall'Ufficio dei Servizi Sociali - inoltre l’iniziativa sta favorendo da un lato la riscoperta da parte della Cittadinanza dei Servizi Sociali, dall’altro l’aumento del senso di fiducia verso le Istituzioni, sottolineando una proattività dei servizi ma anche la possibilità di offrire uno spazio di ascolto in caso di necessità».

Il Covid non desta più preoccupazione fra gli anziani - Durante questo secondo round di indagine, i Servizi Sociali sono riusciti a prendere contatto telefonico con 575 persone, «di cui 417 si sono rese disponibili a un proficuo dialogo con l’operatore che li ha contattati. È emerso in maniera chiara come la pandemia sia percepita come una problematica superata che non desta più particolari preoccupazioni e che impatta in maniera non significativa sulla qualità di vita degli over 75 di Chiasso. Altro dato rilevante, nessuno degli anziani contattati, sia nella prima, sia nella seconda fase ha riferito di aver subito una truffa oppure un tentativo di truffa».

Da sottolineare - aggiungono dal servizio dedicato del Comune di Chiasso - come «la maggior parte degli anziani abbia manifestato grande riconoscenza verso il Comune per averli attivamente contattati e per aver offerto loro uno spazio di ascolto».

Le richieste: un punto Posta al quartiere Soldini, uno spazio ludico al quartiere Pedrinate e più attività pomeridiane - Ma quali sono state le eventuali richieste pervenute dagli intervistati? «La necessità di avere una figura di riferimento e di creare uno spazio istituzionale ai quali gli anziani si possano rivolgere in caso di necessità, al fine di offrire una risposta a problematiche amministrative, finanziarie e sociali. Gli anziani del quartiere Soldini ad esempio hanno manifestato, praticamente nella loro totalità, il bisogno di avere un “Punto Posta” nel quartiere. La maggior parte degli anziani del quartiere Pedrinate ha espresso il desiderio di poter avere uno spazio ludico/ricreativo, accessibile anche senza usare un autoveicolo. E in generale chiedono una maggiore offerta di attività (teatri, concerti, balli) in fasce orarie pomeridiane».

L'Ufficio anziani - All’interno dei Servizi Sociali Comunali è stato creato l’Ufficio Anziani, nel quale lavorano una figura al 50 % della Polizia Comunale e un Assistente Sociale al 40%. «Questo permette di rispondere in maniera efficace a tutte le richieste legate alla popolazione anziana sul nostro territorio. L’agente di Polizia dedicato garantisce infatti dapprima il prosieguo dell’incontro con quegli anziani che non sono stati raggiunti durante le prime due fasi del progetto, e in seguito, una volta esaurito questo compito, sarà la figura di contatto per tutti i nuovi over 75 presenti sul territorio» spiegano.

Oltre a questo, si occuperà di organizzare dei momenti informativi/formativi in merito a importanti tematiche, «come ad esempio quelle legate ai tentativi di truffa. L’Assistente Sociale sarà invece fondamentale in prima istanza per rispondere ai bisogni di aiuto amministrativo e di informazione nell’ambito delle prestazioni sociali legate al mondo dell’anziano, oltre che a fungere da antenna in relazione al benessere psico-fisico dell’anziano stesso».

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