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CANTONEParte dal Ticino la denuncia a Swisscom

15.07.21 - 17:50
Ad essere contestata è «la compressione dei margini (prezzi/costi) proibita per i prodotti all'ingrosso a banda larga».
tipress
Parte dal Ticino la denuncia a Swisscom
Ad essere contestata è «la compressione dei margini (prezzi/costi) proibita per i prodotti all'ingrosso a banda larga».

LUGANO - I provider Internet Init7, SolNet e Ticinocom hanno presentato un reclamo congiunto contro Swisscom presso la COMCO/WEKO. La ragione di ciò, riferiscono in una nota stampa, è «la compressione dei margini (prezzi/costi) proibita per i prodotti all'ingrosso a banda larga».

«Con le sue ultime offerte, Swisscom abusa della sua posizione dominante nel mercato e viola così la legge antitrust», spiegano i provider sopra citati. «I nuovi prezzi di offerta per i clienti finali sono così bassi che i concorrenti che acquistano servizi all'ingrosso a banda larga da Swisscom non sono più in grado di coprire i propri costi», si legge ancora.

I denuncianti chiedono alla Comco che Swisscom sia obbligata immediatamente ad adeguare il listino prezzi BBCS in modo che non vi sia più alcuna compressione dei margini proibita.

Alla fine del 2019 il Tribunale federale ha confermato nella sua sentenza (DTF 146 II 217) una sanzione di 186 milioni di franchi inflitta dalla Commissione della concorrenza, poi modificata al ribasso dal Tribunale amministrativo federale nei confronti di Swisscom. Il motivo della multa, si legge nella nota stampa, era una compressione sui margini vietata per BBCS (all'epoca principalmente connessioni ADSL) fino alla fine del 2007, sostanzialmente un'identica violazione della legge
antitrust.

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