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BELLINZONA
03.03.2021 - 06:000

Hai il casellario giudiziale sporco? Se sei in lista, lo sapranno tutti

Elezioni comunali: in aumento i candidati al Municipio con “scheletri nell’armadio”. Colpa soprattutto di Via Sicura.

Il Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri: «Tutto legale. Sarà un aspetto penalizzante? Decide l’elettore».

BELLINZONA - Conto alla rovescia per le elezioni comunali del 18 aprile. Per qualcuno, tuttavia, la strada potrebbe essere in salita già in partenza. Si tratta dei candidati al Municipio che hanno il casellario giudiziale macchiato. I reati da loro commessi, infatti, vengono resi pubblici. E rispetto al passato si nota un certo aumento di “casi problematici”. Perché? Tio/ 20Minuti lo ha chiesto ad Arnoldo Coduri, Cancelliere dello Stato.

Signor Coduri, la sensazione è che ci siano più persone con il casellario giudiziale sporco in lista. È così?
«Premetto che a livello comunale l’estratto del casellario giudiziale è richiesto solo per l’elezione del Municipio, mentre per l’elezione del Consiglio comunale e del sindaco l’estratto del casellario giudiziale non deve essere presentato. Come Cancelleria dello Stato non abbiamo visione degli estratti e quindi non possiamo esprimerci in merito. In base a informazioni avute da alcuni Comuni, sembra che una parte delle iscrizioni riguardi infrazioni alla legge sulle strade».

Un dato dunque riconducibile all’inasprimento delle leggi stradali (Via Sicura). Ma è legale mettere in piazza i reati di un candidato?
«Sì. La pubblicazione dell’estratto del casellario è legale. Lo indicano alcuni articoli della Legge sull’esercizio dei diritti politici del 19 novembre 2018».

E cosa si dice nello specifico?
«Che le liste e le candidature definitive, con le eventuali iscrizioni nell’estratto del casellario giudiziale, sono pubblicate all’albo comunale, al più tardi cinque settimane prima della data dell’elezione e per un periodo di almeno quindici giorni».

Negli ultimi anni è sempre stato così?
«La presentazione dell’estratto del casellario giudiziale era già prevista nella legge del 1998 e il Parlamento l’ha riconfermata anche con la revisione entrata in vigore nel mese di settembre 2019». 

In questo modo non si penalizzano i candidati col casellario non pulito?
«A questa domanda risponderanno direttamente gli elettori con le loro scelte».

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