Gli ultras scendono in campo
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LUGANO
04.02.2021 - 11:590
Aggiornamento : 13:25

Gli ultras scendono in campo

Striscioni a Cornaredo: la Curva nord fa sentire la sua voce, in vista del referendum sul Polo sportivo

«Opera necessaria per migliaia di luganesi e per il Ticino». I tifosi puntano il dito contro la arretratezza delle strutture sportive, «da guerra fredda» e chiedono al Consiglio comunale di approvare il progetto

LUGANO - Si preannuncia una partita interessante. Gli striscioni sono già pronti, comparsi questa notte fuori dallo stadio di Cornaredo. «Infrastrutture da guerra fredda, polo sportivo in fretta». «Polo sportivo e aggregazione, valori per il nostro cantone». Firmato: la Curva Nord del Lugano calcio. 

I tifosi scendono così in campo nella sfida sul nuovo centro sportivo di Lugano. Una partita che vede contrapposto il Movimento per il socialismo, promotore di un referendum contro il nuovo progetto, e il Municipio. Dalla parte di quest'ultimo giocano anche gli ultras, consapevoli che - come ricordato di recente dal municipale Roberto Badaracco - senza il progetto l'Fc Lugano rischia di retrocedere, o addirittura sparire.

«Da decenni in Ticino si discute sull'esigenza di strutture sportive all'avanguardia» si legge in una nota emanata oggi dalla Curva. «È sotto gli occhi di tutti il nostro ritardo rispetto al resto della Svizzera, dove realtà più piccole sono dotate di impianti polifunzionali e moderni». Secondo i tifosi è necessario riunire «svariate discipline oggi sparse in strutture pubbliche ultradecennali» e a fare le spese di un "no" popolare sarebbero «undicimila dilettanti di cui seimila giovani» i cui sogni sportivi diventerebbero «irrealizzabili». 

In attesa che il Consiglio comunale metta ai voti - entro fine marzo - la richiesta del credito, il messaggio è chiaro. I sostenitori tengono a precisare che non è una partita "Fc Lugano" contro resto del mondo. Il progettato Polo è «un valore per tutto il cantone» ed è «necessario per ogni sport, fino al più vario» come recita un altro striscione comparso, sempre a Cornaredo, nei pressi del cavalcavia (quindi abusivo). Gli ultras insomma chiamano a raccolta i "cugini" del volley, del basket, da cui c'è da aspettarsi altri striscioni. E siamo solo al "riscaldamento". 

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