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CANTONEDal medico di famiglia con l’influenza e la paura da coronavirus

29.01.20 - 06:18
L’esperto in malattie infettive rassicura: «Se non siete stati in Cina, non siete a rischio». Per ora tutti i casi sono esportati dal paese asiatico
Archivio Keystone/Tipress
Dal medico di famiglia con l’influenza e la paura da coronavirus
L’esperto in malattie infettive rassicura: «Se non siete stati in Cina, non siete a rischio». Per ora tutti i casi sono esportati dal paese asiatico

LUGANO - Sul coronavirus si legge di tutto. In particolare sui social, dove c’è molto allarmismo. Tanto che in questi giorni pure i medici di famiglia ticinesi si vedono spesso confrontati con pazienti, anche sani, che temono di aver contratto la nuova malattia cinese.

«C’è molta paura» ci dice il dottor Christian Garzoni, medico di famiglia ed esperto in malattie infettive. «Ma siamo in periodo di influenza, quindi - assicura - se negli ultimi quattordici giorni non si è stati in Cina, non bisogna temere il coronavirus».

Lo ha detto lunedì anche il Dipartimento cantonale della sanità e socialità (vedi correlati): «Allo stato attuale la popolazione non ha alcun motivo di preoccupazione, tutti i casi al di fuori della Cina sono esportati e non vi sono finora contagi fuori dai confini cinesi». Così anche Garzoni, che ricorda: «Al momento in Europa si contano solo tre casi accertati, di cui due in Francia e uno in Germania». Sono invece stati smentiti oggi i due casi sospetti all’ospedale Triemli di Zurigo.

Telefonare invece di farsi visitare - In Svizzera, in ogni caso, già da tempo sono state attuate «tutte le misure necessarie per gestire persone con coronavirus» spiega ancora Garzoni. Ospedali e medici di famiglia hanno ricevuto una serie di direttive. E per quanto riguarda i pazienti: «A chi presenta i sintomi ed è stato di recente in Cina si chiede di non andare dal medico o al pronto soccorso ma di telefonare alla guardia medica, al 144 o al medico di famiglia».

SARS e MERS - Ma quanto è grave il coronavirus cinese? Per ora, secondo l’esperto, è difficile dirlo. A titolo di paragone ci parla di altri virus della famiglia coronavirus, ricordando che nel 2002 c’era stata un’epidemia di SARS, che aveva una mortalità del 10% circa. «Ma che è rimasta confinata in Cina». Poi nel 2012 c’era la MERS, che ha interessato soprattutto la regione arabica con una mortalità del 35%. «Al momento l’attuale virus ha un tasso di mortalità che si aggira tra il 2-3%».

Risposta rapida - Garzoni sottolinea, inoltre, che la reazione al nuovo coronavirus è stata più rapida che per eventi simili avvenuti in passato. «L’epidemia è stata diagnosticata nel periodo di Natale a seguito di un aumento di strane polmoniti tra persone attive nel mercato del pesce di Wuhan» ci spiega. «Il virus - continua - è quindi stato sequenziato per lo sviluppo di un test che permette di identificarlo».

Il medico invita infine la popolazione a seguire la situazione con le informazioni rilasciate dagli organi ufficiali quali Medico Cantonale o Ufficio federale della sanità pubblica.

COMMENTI
 
Bayron 2 anni fa su tio
Quanta paranoia che c’è in quesa società
spank77 2 anni fa su tio
Vorrei capire come viene calcolato il tassi di mortalita... Mi sembra evidente che viene indicator uno globale, che include sia le persone decedute sane e quelle con problemi di salute Se su 50 persone SANE che contraggono il virus ne muore 1, significa in tasso del 2%. Se su 50 persone gia con problemi di salute ne muoiono 10 si ha un tasso del 20% di mortalita. Se come mi sembra si stia facendo, si fa un calcolo unico su 100 persone , le decedute sarebbero 11 su 100...11% . E sbagliato fare audience seminando paura ma e corretto sensibilizzare sulla prevenzione per se stessi e sopratutto per le persone a rischio di complicazioni.
gmogi 2 anni fa su tio
Con tutti i cinesi che ci sono in giro nella zona di Mendrisio è come averli in casa
Steex33 2 anni fa su tio
io sono contro gli allarmismi di ogni tipo, ma mentire al pubblico per farlo star calmo è una cavolata pazzesca! la Germania ha appena confermato che il caso di Coronavirus da loro rilevato NON è mai stato in Cina...ha avuto un incontro con una cinese portatrice non sintomatica su suolo tedesco...
lecchino 2 anni fa su tio
Cari giornalisti, fatevele due domande!
spank77 2 anni fa su tio
I tassi di mortalita includono sia le persone sane che persone Della categoria a rischio come anziani, persone con problemi di salute.... Bisognerebbe separare il calcolo del tassi di mortalita da una parte le persone consiserate sane e dall Altra quelle Della categoria piu sensibile. Non capisco perche si debbano metterle insieme. Ha davvero poco senso. E come se ci Sono 10 persone che si amnalano. 50 sane e 50 non sane. Delle 50 sane ne muore 1, ovvero il 2% . Di quelle gia con problemi di salute me muoiono 10 ovvero il 20% De si calcolano assieme Sono 21 persone decedute su 100 ovvero 21%... Adesso vorrei capire come Sono stati fatte le statistiche
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