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CANTONESei stato in Cina e non stai bene? «Non andare dal medico, chiamalo»

27.01.20 - 16:15
Arrivano le raccomandazioni del DSS che nel contempo rassicura la popolazione sul coronavirus: «Al momento non c'è da preoccuparsi»
Keystone (archivio)
Sei stato in Cina e non stai bene? «Non andare dal medico, chiamalo»
Arrivano le raccomandazioni del DSS che nel contempo rassicura la popolazione sul coronavirus: «Al momento non c'è da preoccuparsi»

BELLINZONA - Il coronavirus è ormai conosciuto a livello globale. La malattia ha infatti oltrepassato i confini cinesi e si è propagata (seppur in maniera molto minore) anche in Europa. È infatti di ieri la notizia dei primi tre casi confermati in Francia. E sempre ieri si è appreso di due possibili contagi a Zurigo. Anche se oggi l'ospedale Triemli - dove i due pazienti sono ricoverati in isolamento - ha rassicurato sulle loro condizioni precisando che il sospetto d'infezione è «molto debole».

«I ticinesi stiano tranquilli» - Al coronavirus si è naturalmente interessato anche il Dipartimento della Sanità e Socialità che intende in primo luogo tranquillizzare tutti i ticinesi. «Allo stato attuale la popolazione non ha alcun motivo di preoccupazione», precisa il DSS in una nota odierna, specificando che «tutti i casi al di fuori della Cina sono esportati e non vi sono finora casi di contagio fuori dai confini cinesi». Il Cantone però non è stato con le mani in mano ed è pronto a qualsiasi evenienza. Tanto che oggi si è tenuta una riunione tra specialisti al fine di discutere e concordare le azioni da intraprendere per identificare e prendere in carico eventuali casi sospetti. «L'evoluzione futura dell’epidemia è attualmente incerta. La situazione potrebbe esaurirsi nel giro di poche settimane o svilupparsi con un impatto globale».

Le raccomandazioni del DSS - Il coronavirus ha come sintomi classici febbre superiore ai 38 °C, tosse e difficoltà respiratorie. Possono essere presenti anche brividi, dolori muscolari, mal di testa. Ma cosa deve fare chi si è recato negli ultimi 14 giorni nel Paese asiatico e presenta questi sintomi? Lo precisa ancora il DSS: «I cittadini devono evitare di presentarsi spontaneamente nelle strutture sanitarie, ma devono rivolgersi esclusivamente per telefono al proprio medico di famiglia, al Servizio di guardia medica, alla Centrale di soccorso 144 o ai Pronti soccorsi del Cantone, segnalando i sintomi e il contatto con la Cina».

Il coronavirus e le vittime solo cinesi - L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha segnalato, a inizio 2020, un aumento di malattie respiratorie acute in Cina, Regione di Hubei, città di Wuhan. Gli esami effettuati hanno evidenziato un nuovo tipo Coronavirus simile a quello della SARS, rispettivamente MERS-V. Attualmente sono stati registrati 80 decessi, tutti avvenuti su territorio cinese. 

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