GIUBIASCO
10.06.2018 - 10:310
Aggiornamento 11:28

Città dei mestieri, la Lega: «Progetto da passare al microscopio. Niente voto il 18 giugno»

Il credito da 12,6 milioni infiamma i domenicali. Sul Caffè il deputato Pagnamenta replica all’accusa di conflitto d’interessi: «Quando si voterà non sarò in aula».

GIUBIASCO - La Città dei mestieri tiene banco oggi sui domenicali. «Piena chiarezza o non si vota nemmeno un centesimo» scrive il Mattino, dove si annuncia il no della Lega alla votazione, nella seduta di Gran Consiglio del prossimo 18 giugno, del credito da 12,6 milioni di franchi per l’acquisto in proprietà per piani e la sistemazione dello stabile a Giubiasco che dovrebbe ospitare la “casa delle professioni”. «Il progetto deve essere passato al microscopio» aggiunge il foglio di via Monte Boglia.

Se il Mattino parla di “inciuci PLR”, il Caffè titola “la Città delle inopportunità” e dedica pure al tema una doppia pagina dando voce ai protagonisti e pubblicando documenti e perizie su un’operazione che, si legge, «si sta trasformando in uno scandalo». Sul domenicale di Locarno parla per la prima volta il deputato liberale Paolo Pagnamenta promotore dell’idea e direttore dell’impresa costruttrice, che respinge le accuse di un conflitto d’interessi: «Quando si parlerà in aula del tema io non ci sarò. Anche perché questo lo stabilisce la legge». Basta questo? chiede l’intervistatore: «Allora facciamo chiarezza - risponde Pagnamenta - perché prima di proporre il terreno al Cantone lo abbiamo proposto a diversi privati. Su questo punto si è fatta tanta confusione. Noi lo abbiamo proposto al Cantone perché quel terreno è strategico: è accanto alla stazione ferroviaria di Giubiasco, da lì si potrà arrivare col treno a Lugano o Locarno in venti minuti o imboccare in poco tempo l’autostrada. Sarebbe un peccato se tutto finisse in polemica politica, senza guardare invece i reali vantaggi di una operazione come questa».

A chiedere che la questione venga ulteriormente approfondita è anche il presidente del PPD Fiorenzo Dadò: «In dodici anni di Gran Consiglio non ho mai visto pressioni del genere per far approvare un credito. Logica vorrebbe che prima si decida se fare questa Città dei mestieri e poi si comprino gli spazi».

Commenti
 
Nmemo 8 mesi fa su tio
E con la licenza edilizia è tutto in ordine? Non si può escludere che qualche neo venga scoperto, visto che giusto il PR, verosimilmente, il sedime sembrerebbe accorpato in una zona artigianale. La licenza edilizia sarà stata decisa del fu municipio dell’ex comune di Giubiasco.
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