SVIZZERALegge sullo stupro, Amnesty: «oggi grande vittoria dopo anni di impegno»

21.10.22 - 17:46
La Commissione affari giuridici favorevole a un codice penale più moderno. Accolta la soluzione "Solo sì significa sì".
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Fonte ATS
Legge sullo stupro, Amnesty: «oggi grande vittoria dopo anni di impegno»
La Commissione affari giuridici favorevole a un codice penale più moderno. Accolta la soluzione "Solo sì significa sì".

BERNA - «La soluzione "Solo sì significa sì" è stata appena votata dalla maggioranza della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale e sostenuta da esponenti di tutti i partiti. Pronunciandosi a favore di una definizione progressista dello stupro, la Commissione risponde a una richiesta fondamentale delle vittime di violenza sessuale. Amnesty Svizzera esorta ora il Consiglio nazionale ad adottare la soluzione "Solo sì significa sì"».

La scorsa primavera, il Consiglio federale e il Consiglio degli Stati si sono pronunciati a favore di una soluzione "No significa no" nel diritto penale in materia di reati sessuali. Oggi la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha votato a favore di un codice penale più moderno. «Si tratta di una grande vittoria dopo anni di impegno da parte delle vittime di violenza sessuale, di numerose organizzazioni della società civile e di attiviste e attivisti per i diritti delle donne», afferma Cyrielle Huguenot, responsabile per i diritti delle donne di Amnesty Svizzera.

«La decisione odierna della Commissione giuridica dimostra che i parlamentari di tutti i partiti vogliono finalmente sancire nella legge ciò che da tempo è la norma in un numero crescente di Paesi europei: il sesso senza consenso è uno stupro e come tale deve essere punito».

Il principio del consenso è già sancito dalla legge in oltre 14 Stati europei: Belgio, Regno Unito, Lussemburgo, Islanda, Malta, Svezia, Grecia, Cipro, Danimarca, Slovenia, Irlanda, Croazia, Finlandia e Spagna. Questi ultimi due Paesi hanno introdotto quest'anno il "Solo sì significa sì". Anche i Paesi Bassi stanno introducendo riforme in tal senso.

 Amnesty International - si legge in una nota - continuerà a impegnarsi al fianco delle vittime di violenza sessuale e con le migliaia di persone che le sostengono per garantire che la maggioranza del Parlamento adotti chiaramente la soluzione "Solo sì significa sì". «Il Consiglio nazionale dovrebbe ora schierarsi fermamente a favore della soluzione del consenso per inviare un chiaro segnale che l'autodeterminazione sessuale deve essere pienamente protetta e che le aggressioni sessuali, la cui diffusione in Svizzera è scioccante, non siano più tollerate», afferma Cyrielle Huguenot.

In una petizione in corso, 35.000 persone e 40 organizzazioni stanno già chiedendo al Parlamento di inserire la soluzione del consenso nel codice penale. La petizione di Amnesty International, Operazione Libero e altre organizzazioni è attiva fino alla sessione invernale. La petizione ha lo scopo di informare il Parlamento sulle aspettative dell'opinione pubblica in merito al nuovo diritto penale in materia di reati sessuali.

 

COMMENTI
 
marco17 3 mesi fa su tio
Spesso i media hanno la brutta abitudine di considerare adottata una legge quando una Commissione si pronuncia a favore. Dimenticando che deve ancora decidere il parlamento e, in caso di referendum, il popolo.
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