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VALLESEDiscorso del Primo agosto, Sommaruga punta sull'energia

31.07.22 - 19:41
Domenica sera a Saas-Balen la consigliera federale si è concentrata sull'idroelettrico vallesano.
Reuters
Fonte Ats
Discorso del Primo agosto, Sommaruga punta sull'energia
Domenica sera a Saas-Balen la consigliera federale si è concentrata sull'idroelettrico vallesano.

SAAS-BALEN - Il Vallese fornisce metà dell'elettricità prodotta in Svizzera. A questo proposito, la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha dichiarato, nel suo discorso del primo di agosto pronunciato questa sera a Saas-Balen (VS), che l'energia idroelettrica è più che mai richiesta nel contesto della dipendenza dal gas russo.

Nella sua allocuzione, lei che vive in città e vede molto cemento, ha espresso una certa invidia per le bellezze naturali della Valle di Saas, nell'Alto Vallese. Ma ci sono anche gli aspetti negativi della bellezza naturale: gli abitanti della valle hanno convissuto con pericoli per centinaia di anni.

Una cappella a Saas-Balen è stata distrutta due volte dalla caduta di massi. Gli abitanti costruirono quindi la chiesa in un luogo protetto dalle valanghe.

Il riscaldamento globale è evidente in montagna. Il cambiamento climatico minaccia il turismo e allo stesso tempo il sostentamento dell'intera Valle di Saas. Senza turismo, c'è il rischio di spopolamento.

Non si può continuare come in passato. Come i loro antenati, le persone devono prendere in mano il proprio destino. I canali idrici del Vallese - Suonen in tedesco, bisses in francese - sono una testimonianza di questo approccio.

E vista la dipendenza dal gas russo, l'acqua è più che mai richiesta. Tutto guarda all'energia idroelettrica e quindi al Vallese. Perché il Vallese è il più importante produttore di energia elettrica del paese, ha detto Sommaruga. È giunto il momento di promuovere con spirito pionieristico le fonti indigene dell'energia eolica, idrica e solare.

La Svizzera ha già vissuto una rivoluzione energetica. Cento anni fa, dopo la Prima Guerra mondiale, cessarono le importazioni di carbone dall'estero. I nostri antenati hanno quindi potenziato notevolmente l'energia idroelettrica, liberando la Svizzera dalla dipendenza dal carbone. La generazione attuale deve affrontare un problema analogo. L'obiettivo è trovare la soluzione migliore tenendo conto degli interessi della protezione della natura e dei bisogni dell'economia e della società, ha concluso.

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