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SVIZZERA

Fondi propri, UBS: «Misure estreme»

Le reazioni dei partiti sono di segno spesso opposto. Secondo il PS, la copertura del 100% è una cosa giusta, ma non sufficiente. Per il PLR è chiaro: non ci devono essere salvataggi bancari a spese della popolazione
Depositphotos (pincasso)
Fonte Ats
Fondi propri, UBS: «Misure estreme»
Le reazioni dei partiti sono di segno spesso opposto. Secondo il PS, la copertura del 100% è una cosa giusta, ma non sufficiente. Per il PLR è chiaro: non ci devono essere salvataggi bancari a spese della popolazione

BERNA - UBS dovrà coprire interamente le proprie partecipazioni in filiali estere con fondi propri di base di qualità primaria. Questa decisione odierna del Consiglio federale non ha mancato di suscitare numerose reazioni, a partire da quella del colosso bancario.

La posizione di UBS - Le misure annunciate oggi sono estreme e non tengono conto delle preoccupazioni espresse durante la procedura di consultazione. Se fossero adottati, i provvedimenti «avrebbero conseguenze considerevoli sull'economia svizzera», mette in guardia l'istituto in una presa di posizione consultata dall'agenzia Awp. L'azienda ribadisce quindi in pratica quanto più volte già detto negli ultimi mesi.

E quelle dei partiti - La società sta esaminando l'insieme dei documenti e fornirà ulteriori commenti al più tardi in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre, ovvero mercoledì prossimo.

Ci sono state poi le prese di posizione dei partiti politici, con le abituali spaccature. Secondo il PS, la copertura del 100% è una cosa giusta, ma non sufficiente. I socialisti sostengono in effetti che rimanga intatto il rischio di concentrazione della nuova UBS per l'economia nazionale, i contribuenti e il benessere in Svizzera. La formazione di sinistra chiede una regolamentazione delle grandi banche che prevenga effettivamente crisi future.

Simile il punto di vista dei Verdi, secondo i quali il governo si è limitato al minimo necessario. Per i grandi gruppi bancari servono regolamentazioni più ampie e misure concrete, come multe salate e responsabilizzazione dei manager.

Diversa la posizione dei Verdi liberali. Il partito sostiene sì una maggiore regolamentazione per le grandi banche, ma è dell'avviso che la copertura integrale richiesta sia eccessiva. Misure vanno quindi prese, ma in maniera proporzionale. Il rischio è altrimenti quello di nuocere alla concorrenzialità della piazza finanziaria elvetica.

Per il PLR è chiaro: non ci devono essere salvataggi bancari a spese della popolazione. I rischi vanno quindi ridotti. Allo stesso tempo è però necessario avere una piazza finanziaria forte, che crei posti di lavoro. Servono quindi misure equilibrate che tengano conto delle varie esigenze.

Il presidente del Centro Philipp Matthias Bregy parla da parte sua di passi nella giusta direzione. Il partito avrebbe comunque preferito che il Consiglio federale emanasse tutte le nuove disposizioni tramite ordinanza.

Per il consigliere agli stati UDC Hannes Germann (SH) con la copertura integrale in capitale proprio il Consiglio federale sta esagerando. Se proprio si deve procedere sarebbe preferibile un approccio graduale, con una copertura ad esempio del 75% o dell'80%, e occorrerebbe concedere più tempo. Altrimenti si indebolisce la piazza finanziaria, tanto più che l'UBS soddisfa i requisiti di capitalizzazione vigenti a livello internazionale, argomenta il 69enne.

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