Farmaci: cresce il fatturato, ma i tagli ai prezzi frenano l’innovazione

In aumento del 5%: cresce l'ascesa dei medicinali equivalenti
BASILEA - Il mercato farmaceutico svizzero ha registrato nel 2025 un fatturato ai prezzi di fabbrica di 8,1 miliardi di franchi, segnando una crescita del 5%. L'espansione è stata frenata per 2,4 punti percentuali dalle riduzioni dei prezzi decise dalla Confederazione, ha indicato oggi l'associazione di categoria Interpharma basandosi su uno studio della società di consulenza Iqvia.
Dell'importo complessivo, quasi 7,1 miliardi sono stati a carico delle casse malati. Il principale motore della crescita dei volumi è stata l'evoluzione demografica e il conseguente aumento della domanda di prestazioni mediche. Interpharma sottolinea che l'effetto frenante del 2,4% derivante dai tagli dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha compensato tutti i costi generati dalle nuove introduzioni e dalle estensioni delle autorizzazioni di medicinali. Nell'ultima revisione, l'UFSP ha ridotto in media del 12% i prezzi di quasi 300 farmaci.
Prosegue intanto l'ascesa dei medicinali equivalenti. Il fatturato dei generici, superando per il secondo anno consecutivo il miliardo, è salito a 1,1 miliardi di franchi (+6,4%). Ancora più marcata la crescita dei biosimilari, il cui giro d'affari è progredito del 13,7%, raggiungendo 255 milioni di franchi.
Questa crescita superiore alla media si è realizzata a scapito dei prodotti originali: i ricavi dei preparati chimici è diminuito dell'1,2%, mentre quello dei biologici ha registrato una flessione del 7,8%. Le nuove terapie innovative nel mercato rimborsato dalle casse malati sono salite solo del 4,6%, una performance giudicata insoddisfacente dall'associazione.
L'"unilaterale focus sui costi", sostiene Interpharma, mette sempre più a rischio l'approvvigionamento di medicinali. I preparati innovativi, si sottolinea, salvano vite, migliorano la qualità della vita e prevengono costi per interventi o ricoveri più onerosi.



