Ex Tamoil, le ultime due ciminiere sono state fatte saltare

Il sito che era occupato dalla raffineria dovrebbe ospitare in futuro un polo dedicato alle nuove tecnologie
COLLOMBEY-MURAZ - Le ultime due ciminiere dell'ex raffineria Tamoil di Collombey-Muraz (VS) sono state fatte saltare in aria nel primo pomeriggio di oggi. Riguardo al futuro del sito l'idea resta quella di creare un polo dedicato alle nuove tecnologie.
Le ciminiere, di circa 100 metri di altezza e con un peso complessivo di 4000 tonnellate, sono crollate una dopo l'altra, come un castello di carte, nel giro di pochi secondi.
Preparata da circa tre mesi per evitare qualsiasi brutta sorpresa, l'operazione ha richiesto l'utilizzo di 50 chili di esplosivo. Le strade vicine sono state chiuse per più o meno un'ora per motivi di sicurezza.
La demolizione odierna è stata preparata con meticolosità. "Dal 2024 sono stati condotti approfonditi studi ambientali, tecnici e di analisi dei rischi e nel 2025 sono state effettuate prove sul campo per valutare le vibrazioni al suolo", ha detto oggi in conferenza stampa il direttore di Tamoil Svizzera Stéphane Trachsler, precisando che le macerie saranno riutilizzate in progetti di costruzione nella regione.
"È una giornata simbolica", ha affermato da parte sua Olivier Turin, sindaco di Collombey-Muraz. "Chiude un capitolo industriale, ma permette di dare il via a un nuovo inizio che trasformerà il nostro paesaggio locale e quello dello Chablais."
"Non si può assistere alla scomparsa di un sito che è stato un fornitore di energia per il nostro Paese e che ha dato da vivere a tante famiglie per decenni, senza provare una certa nostalgia, soprattutto tra le persone che vi hanno lavorato", ha ammesso Trachsler.
"Questo smantellamento è al tempo stesso una fine e un inizio", ha concluso il ginevrino, con lo sguardo rivolto al futuro che resta da scrivere, "ma che non sarà quello dell'industria pesante, bensì orientato verso le nuove tecnologie".
La raffineria fu chiusa nel 2015 e oltre 230 persone persero il lavoro. Allora il Canton Vallese aveva dato un termine di 5 anni a Tamoil per decidere su un eventuale riutilizzo in ambito petrolifero del sito, ma la società ha stabilito nel 2019 di non voler più riaprire e ha annunciato lo smantellamento.



