Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Quattro smartphone e cinque contratti telefonici per una 92enne

Anziana raggirata in negozio di telefonia di Berna: chiede consiglio per un problema al suo telefono ma l'addetto alle vendite le fa firmare nuovi contratti non richiesti.
Deposit
Fonte 20Min
Quattro smartphone e cinque contratti telefonici per una 92enne
Anziana raggirata in negozio di telefonia di Berna: chiede consiglio per un problema al suo telefono ma l'addetto alle vendite le fa firmare nuovi contratti non richiesti.

ZURIGA - Un fatto di cronaca che lascia l'amaro in bocca, specie perché a farne le spese è una 92enne. L'anziana è infatti incorsa in una spiacevole sorpresa, dopo essersi presentata presso un negozio di telefonia in Bärenplatz a Berna.

La signora Elisabeth Lange, questo il nome della donna, ha infatti chiesto assistenza al negozio specializzato per un problema tecnico al suo telefono. Peccato però che ne è uscita con un totale di cinque nuovi contratti di telefonia mobile, quattro smartphone e cinque altoparlanti portatili.

Cos'è accaduto? Ebbene, l'addetto alle vendite, alla richiesta di aiuto della donna per il suo vecchio telefonino, ha optato per presentarle dei moduli, sostenendo che erano uguali e che bastava solo firmarli. La 92enne si è così accollata nuovi contratti non richiesti, ciascuno dei quali con una durata minima di due anni e costi mensili di 200 franchi.

Solo successivamente un conoscente dell'anziana si è rivolto al venditore che, per tutta risposta, ha insistito per mantenere i contratti. Fortunatamente la disdetta anticipata è stata comunque possibile, anche se solo dietro pagamento di una penale complessiva di circa 4.200 franchi.

Quanto accaduto a Berna non sembra essere però un caso isolato. In un'indagine giornalistica, all'interno di un programma televisivo SRF dedicato alla tutela dei consumatori, ha messo in luce che, sempre nella stessa filiale, a un uomo di 83 anni affetto da demenza era stato venduto un pacchetto di cinque abbonamenti e altrettanti telefoni cellulari. Anche in questo caso la figlia dell'anziano ha protestato con il servizio clienti, ma pur sottolineando la demenza del padre è stato tutto inutile.

A questo riguardo, il difensore civico Oliver Sidler ha espresso una ferma condanna contro quanto avvenuto. Secondo l'esperto i venditori hanno sfruttato l'inesperienza e l'età dei clienti: «È lecito supporre che siano stati effettivamente truffati».

Infine, secondo Peter Burri di Pro Senectute, questi episodi si inseriscono in un quadro purtroppo più ampio. Uno loro studio mostra infatti che, in Svizzera negli ultimi cinque anni, una persona su cinque con più di 55 anni è stata vittima di frode finanziaria.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE