Crisi e conflitti indeboliscono la coesione nazionale

Sono sempre più profonde le spaccature tra sinistra e destra, tra ricchi e poveri ma anche tra le varie regioni linguistiche
BERNA - La coesione nazionale si sta indebolendo, ma rimane viva nella quotidianità. È quanto emerge dal secondo barometro "Coesione in Svizzera" realizzato dall'istituto demoscopico Sotomo. Secondo le persone interpellate nella ricerca, la democrazia diretta rappresenta il mezzo più efficace per contrastare questa evoluzione.
Le molteplici crisi, i conflitti e le guerre all'estero non rafforzano la coesione interna della Svizzera, bensì favoriscono una maggiore divisione sociale, precisa il barometro pubblicato oggi. Rispetto all'edizione dello scorso anno, la coesione percepita si è indebolita tra quasi tutti i gruppi analizzati, viene sottolineato.
Un aumento delle tensioni viene avvertito soprattutto tra schieramenti politici di sinistra e di destra, così come tra ricchi e poveri. Anche la coesione tra le regioni linguistiche è giudicata in modo sempre più critico dalla popolazione, in particolare dalle minoranze, afferma Sotomo.
Se a livello generale la coesione appare sotto pressione, nella vita di tutti i giorni le persone sperimentano tuttavia un forte senso di solidarietà nel proprio quartiere, precisa il barometro. Lo studio mostra infatti che la coesione in Svizzera resta solida soprattutto laddove le persone si incontrano e interagiscono direttamente.
I risultati dell'indagine evidenziano inoltre che in Svizzera molte amicizie vanno oltre gli schieramenti politici. Le divergenze di opinione all'interno di un gruppo sono percepite come un elemento positivo e solo raramente portano alla fine dell'amicizia.
Dal punto di vista della popolazione, la democrazia diretta rimane un pilastro centrale della coesione in Svizzera. La partecipazione politica rafforza il senso di identificazione e di integrazione. Gli svizzeri ritengono che la partecipazione a votazioni ed elezioni costituisca il loro contributo più importante alla coesione sociale.
Per realizzare il barometro Sotomo ha intervistato 2495 persone maggiorenni tra il 24 ottobre e il 3 novembre dello scorso anno. I risultati sono rappresentativi della popolazione svizzera, precisa l'istituto.



