Sei depresso? La cassa malati ti paga il terapeuta creato con l'IA

Svolta digitale: le assicurazioni di base copriranno le terapie digitali per la salute mentale. Anche se permangono ancora alcuni dubbi da parte degli esperti.
Svolta digitale: le assicurazioni di base copriranno le terapie digitali per la salute mentale. Anche se permangono ancora alcuni dubbi da parte degli esperti.
BERNA - La Svizzera compie un passo importante verso le terapie digitali per la salute mentale, cercando di colmare il divario con la Germania.
La novità - Dal 1° luglio, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) includerà per la prima volta un programma digitale nell’assicurazione di base: si tratta di Deprexis, una terapia online per persone con depressione lieve o moderata, sviluppata dall’azienda tedesca Gaia, e utilizzata da circa quindici anni.
Esercizi interattivi - Deprexis è una delle terapie digitali più studiate al mondo e conta già circa 150’000 utenti. Il programma propone esercizi interattivi basati sulla terapia cognitivo-comportamentale, come il rafforzamento dell’autostima, l’attivazione comportamentale, il cambiamento di schemi di pensiero, la promozione di stili di vita più sani, la consapevolezza e la psicologia positiva. Funziona tramite browser, senza app dedicate, per ridurre le barriere d’accesso anche alle persone con minori risorse economiche o formative.
Il miglioramento dei risultati - In Svizzera, Deprexis potrà essere prescritto solo da medici specialisti e verrà rimborsato come complemento a una psicoterapia tradizionale o come soluzione temporanea in attesa dell’inizio delle sedute. Secondo molti studi, la combinazione tra terapia in presenza e strumenti digitali produce risultati migliori rispetto a un approccio singolo.
Come funziona - Il programma utilizza dialoghi simulati sviluppati da psicoterapeuti e, grazie all’IA, adatta le domande alle risposte dell’utente, cercando di imitare una terapia conversazionale reale. Tuttavia, i terapeuti non hanno accesso diretto ai contenuti elaborati dai pazienti, anche se questi ultimi possono condividere esercizi e riflessioni durante le sedute.
La prudenza richiesta dagli specialisti - Mentre l’azienda produttrice sostiene che Deprexis sia efficace anche nei casi gravi, diversi esperti svizzeri ritengono prudente limitarne l’uso iniziale ai disturbi lievi e moderati, poiché la depressione grave comporta spesso una ridotta motivazione e una ridotta capacità di concentrazione.
I rimborsi mancati - Resta inoltre irrisolta la questione delle soluzioni svizzere: programmi come Ylah, che prevedono un accompagnamento diretto del terapeuta e mostrano una maggiore efficacia scientifica, non sono attualmente rimborsati dall’assicurazione di base. Una scelta che suscita critiche e interrogativi, e che lascia aperto il dibattito sul futuro delle terapie digitali accompagnate in Svizzera.




