ZURIGO Dodici anni e mezzo per aver ucciso l'amante in hotel

19.11.21 - 17:23
Il 41enne brasiliano, durante la pena in carcere dovrà seguire un trattamento ambulatoriale
tipress
Fonte ats
Dodici anni e mezzo per aver ucciso l'amante in hotel
Il 41enne brasiliano, durante la pena in carcere dovrà seguire un trattamento ambulatoriale
Il delitto sarebbe avvenuto in preda a un delirio provocato dalle droghe.

ZURIGO  - Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato oggi un brasiliano 41enne a 12,5 anni di carcere per aver brutalmente ucciso il suo amante in una stanza di hotel nel novembre 2019. In precedenza aveva consumato droga.

Dopo aver scontato la pena, l'uomo dovrà lasciare la Svizzera per 13 anni, provvedimento che varrà per l'intero spazio Schengen. Durante la pena in carcere dovrà seguire un trattamento ambulatoriale e i parenti della vittima riceveranno un indennizzo totale di 60'000 franchi. Un ricorso è ancora possibile, ma il brasiliano rimarrà in detenzione per pericolo di fuga.

Il Ministero pubblico chiedeva 18 anni di carcere per omicidio, mentre la difesa puntava sull'incapacità di intendere e di volere, con una pena massimo di 3 anni di prigione. Il delitto sarebbe infatti avvenuto in preda a un delirio provocato dalle droghe. L'imputato, dopo aver mentito durante il procedimento, ha infine ammesso i fatti.

La pantera nera - Il primo novembre 2019 i due uomini, che si erano già incontrati diverse volte, si sono recati in hotel. Lì hanno consumato droga e hanno avuto rapporti sessuali. In seguito, il brasiliano ha aggredito il suo amante colpendolo ripetutamente con violenza alla testa e sul resto del corpo, e poi accoltellandolo.

L'imputato ha dichiarato che, dopo una dose di Crystal Meth, gli è apparsa la visione di una minacciosa pantera nera. Con tutte le forze ha quindi cercato di lottare contro questo mostro, finché non è riuscito ad ucciderlo.

Il Tribunale ha valutato il racconto come non veritiero. Una parziale limitazione della capacità di intendere e di volere è stata però riconosciuta e proprio per questo la pena è inferiore a quella richiesta dall'accusa.

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