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SVIZZERA
10.07.2021 - 12:350

Ma avrebbe davvero senso mettersi a vaccinare anche gatti e cani?

Due nuovi studi confermano che diversi animali da compagnia (soprattutto gatti) hanno “preso” il Covid dai padroni

Il dibattito è aperto, ma la tesi più diffusa è che la vaccinazione è consigliata solo per gli zoo con esemplari rari e in età avanzata

Fonte 20 Minuten/Annabelle Riebling
elaborata da Filippo Zanoli
Giornalista

ZURIGO - Dato inizialmente come impossibile, poi come poco probabile e - infine - possibile anche se non grave. Stiamo parlando del passaggio del coronavirus dall'uomo ai suoi animali di compagnia, che è stato evidenziato da diverse ricerche e - in particolare - due studi presentati recentemente al Congresso Europeo di Microbiologia Clinica & Malattie Infettive (ECCMID).

Uno di questi, scrive 20 Minuten, ha preso in esame l'incidenza del virus negli animali da compagnia nei nuclei familiari dove c'è stato almeno un caso di Covid.

Il risultato è, per certi versi, sorprendente e parla di un contagio avvenuto in due gatti su tre (67%) e due cani su cinque (43%).  Su circa 250 animali, solo 3 hanno manifestato sintomi gravi mentre gli altri sono stati più o meno in linea con quelli lievi che si riscontrano solitamente negli umani.

Il secondo studio, ha confermato che il virus è passato agli animali da compagnia nel 20% dei casi. In generale i più a rischio sono risultati i gatti, in maniera proporzionale alla quantità di “coccole” ricevute.

Ma ha senso mettersi a parlare di vaccino anche per gatti e cani? Se lo sono chiesto diversi giornali, tra i quali anche il New York Times, che hanno interpellato molti esperti per tentare di fare un po' di chiarezza sulla questione. La conclusione è abbastanza unanime: no.

O meglio, ha senso, ma solo nel caso degli zoo e delle strutture che ospitano animali di specie rare o in via estinzione, soprattutto se di età avanzata e di particolare importanza dal punto di vista genetico.

Un'altra cosa di cui tenere conto è che i vaccini somministrati agli animali - come fatto da diversi giardini zoologici americani - sono farmaci ancora sperimentali. Al momento, quindi, se siete in pensiero per i vostri gatti e cani il modo migliore per proteggerli dal virus è quello di proteggere voi stessi. Il modo più sicuro, quindi, è vaccinarsi (e non vaccinarLI).

Il virus dai mici & co. può "tornare" all'uomo? Al momento il ruolo degli animali domestici nella quadro della pandemia non è ancora chiaro ma è probabile che sia assolutamente marginale.

Come confermato alla NZZ il virologo dell'Istituto di virologia e immunologia (IVI) Christian Griot, «non ci sono casi noti di passaggio della malattia dagli animali domestici ai proprietari». Stando a uno studio recente pubblicato su Science, però, i gatti sarebbero in grado di passare il Sars-CoV-2 ad altri gatti.

L'unico passaggio noto da animale a uomo riguarda il visone, come conferma un altro studio di Science che ha analizzato le condizioni all'interno degli allevamenti intensivi. Un'eventualità, questa, che - a partire da novembre 2020 - ha portato all'abbattimento di un gran numero di esemplari in Danimarca e in diverse altre nazioni.

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