Miliardi di franchi per ferrovie e strade più veloci

Il Consiglio federale fissa le priorità per il potenziamento di ferrovie e strade fino al 2045, con investimenti miliardari.
BERNA - Aumentare la capacità ferroviaria, ridurre le strozzature sulle strade nazionali e promuovere i progetti negli agglomerati urbani. Sono gli obiettivi di "Trasporti '45", i cui punti chiave sono stati fissati oggi dal Consiglio federale. Il Dipartimento federale dei trasporti (DATEC) è stato incaricato di elaborare un progetto in materia entro giugno.
Fra i progetti ferroviari più in vista - elaborati basandosi su una perizia del Politecnico federale di Zurigo (ETH) e degli uffici competenti - ci sono investimenti nella zona di Renens (VD), per migliorare il collegamento Bienne (BE) - Losanna/Ginevra.
Sono inoltre previsti circa 3 miliardi di franchi per consentire offerte supplementari entro il 2035, tra cui la cadenza quartoraria tra Berna e Zurigo, quella semioraria tra Berna e Lucerna, Basilea e Zurigo, così come quella semioraria sistematica nel traffico regionale nel Mittelland, precisa il Governo in una nota.
Sono pure allo studio, un potenziamento del traffico regionale nella zona di Ginevra-Losanna, un aumento della frequenza tra Bellinzona e Locarno e treni più lunghi grazie a marciapiedi più lunghi nella S-Bahn di Zurigo.
Altri progetti raccomandati dall'ETH sono la linea diretta Neuchâtel -La-Chaux-de-Fonds (NE), l'ampliamento delle stazioni ferroviarie di Ginevra e Basilea, la galleria di base dello Zimmerberg II, il quarto binario di Zurigo Stadelhofen, una prima fase della stazione di transito di Lucerna e la galleria del Grimsel.
I costi dei progetti chiave ammontano ad almeno 10 miliardi di franchi. Il Consiglio federale intende presentarne al Parlamento nel 2031 altri per un importo di almeno 7 miliardi di franchi.
Strade, prima i più urgenti - Per quanto riguarda la rete stradale, la priorità sarà data ai progetti di grande utilità e rapidamente realizzabili, sottolinea il Governo. Nella fase di potenziamento 2027 ne figurano due sulla A1, per un costo complessivo di 1,5 miliardi di franchi: l'ampliamento a sei corsie sul tratto Aarau-est-diramazione Birrfeld (AG) e quello a sei corsie tra Perly-Bernex (GE). Ne sono inoltre previsti otto con orizzonte realizzativo 2045 (tra cui Lugano Sud-Mendrisio), nove con orizzonte 2055 e sette da realizzare solo dopo il 2055.
Niente da fare invece per più di 30 progetti dell'attuale programma di sviluppo strategico (PROSTRA), caratterizzati da un rapporto costi-benefici inferiore e per un valore complessivo di circa 18 miliardi di franchi. Nessuno si trova in Ticino o nei Grigioni. Per questi il DATEC sta valutando altre opzioni.
Le misure che saranno adottate nel quadro dei programmi d'agglomerato di quinta generazione interessano Ginevra, Losanna-Morges, Zurigo, la regione dell'Aareland e Burgdorf (BE), i cui costi complessivi ammontano ad almeno 500 milioni di franchi. Inoltre, nel quadro della consultazione il Consiglio federale proporrà ulteriori progetti in circa 40 agglomerati, ciascuno dei quali avrà un costo inferiore a 50 milioni di franchi.
Finanziamenti treno grazie all'IVA - Per finanziare il previsto ampliamento ferroviario, il Consiglio federale propone la proroga dell'uno per mille dell'IVA, attualmente limitato al 2030, quale fonte di entrate per il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF). Tale misura permetterà di generare entrate supplementari pari a circa 8 miliardi di franchi entro il 2045. L'introduzione di nuove prescrizioni permetterà di stabilizzare i costi ed evitare supera-menti di budget.
Il finanziamento delle strade nazionali e del programma Traffico d'agglomerato è invece garantito dai prelievi programmati dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA). Per la pianificazione, il Consiglio federale parte inoltre dal presupposto che la tassa sui veicoli elettrici entrerà in vigore come previsto nel 2030.I
ATA: «Il Governo punta sulle autostrade, ignorando il voto popolare»
Il Consiglio federale insiste sulle autostrade, ignorando un chiaro verdetto popolare: è la reazione dell'Associazione traffico e ambiente (ATA) alla presentazione odierna di "Trasporti 45", il progetto che presenta gli obiettivi dell'esecutivo in materia di infrastrutture stradali e ferroviarie.
Nonostante il chiaro segnale inviato dalla popolazione con il no al potenziamento delle autostrade espresso in una recente votazione il governo intende mantenere in calendario - seppur in tempi successivi - i progetti di espansione a Berna, Basilea e nella Svizzera orientale, lamenta l'organizzazione in un comunicato odierno. Inoltre vorrebbe procedere con gli ampliamenti nel canton Argovia.
«La popolazione ha chiesto uno stop, ma il Consiglio federale ignora questo verdetto e prosegue come prima: è un affronto alla democrazia diretta e una pericolosa scelta a spese delle generazioni future», afferma la co-presidente dell'ATA Jelena Filipovic, citata nella nota. "Inoltre si sperperano soldi", aggiunge la politica ecologista e presidente del consiglio comunale di Berna.
L'ATA sottolinea come una recente indagine dell'istituto Demoscope, commissionata proprio dall'associazione, mostri che quasi il 60% della popolazione chiede investimenti nel potenziamento dei trasporti pubblici e delle piste ciclabili, anziché in nuove autostrade. Un futuro sostenibile per la mobilità si può raggiungere attraverso un migliore utilizzo delle infrastrutture esistenti.
Invece di una mobilità rispettosa del clima, del territorio e delle persone, il Consiglio federale punta sulla vecchia ricetta superata: più numerose (e più larghe) strade, più traffico, più espansione e più CO2, argomenta l'ATA. L'organismo chiede ora al parlamento di correggere la rotta.
La battaglia non è finita. L'ATA annuncia che si opporrà fermamente alle intenzioni del governo nella prossima procedura di consultazione e che, se il pacchetto di misure dovesse rimanere così com'è abbozzato oggi, promuoverà un nuovo referendum per contrastarlo.



