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SVIZZERA

«I mercati e l'economia sono indifferenti alle tragedie»

Per gli economisti l'immagine della Svizzera potrebbe aver subito un duro colpo, ma senza conseguenze a lungo termine. Anche Venezuela e il suo petrolio «avranno scarso impatto sulla Svizzera»
Afp
Fonte ats
«I mercati e l'economia sono indifferenti alle tragedie»
Per gli economisti l'immagine della Svizzera potrebbe aver subito un duro colpo, ma senza conseguenze a lungo termine. Anche Venezuela e il suo petrolio «avranno scarso impatto sulla Svizzera»

ZURIGO - Gli eventi legati all'attacco americano in Venezuela non dovrebbero avere un impatto importante sulla congiuntura elvetica: è l'opinione degli economisti interpellati dall'agenzia Awp in merito alla crescita economica prevista per il 2026.

In generale la progressione del prodotto interno lordo (Pil) è attesa intorno all'1%, in leggera flessione rispetto a quella del 2025 e di livello sensibilmente inferiore al potenziale a lungo termine, cioè alla media degli scorsi decenni.

Lo sviluppo è frenato soprattutto dal contesto internazionale che continua a essere difficile. L'espansione in Europa rimane modesta nella maggior parte dei paesi e anche dagli Stati Uniti non ci si può aspettare un ulteriore slancio, sebbene l'economia si sia finora dimostrata sorprendentemente robusta. Allo stesso tempo, la domanda in Cina continua a essere fiacca. In questo contesto, le aziende dovrebbero continuare a investire con cautela.

Anche l'inizio del nuovo anno lascia poche speranze di un rapido miglioramento. Al contrario, i recenti avvenimenti in Venezuela pesano ulteriormente sul clima generale. Almeno allo stato attuale, gli effetti immediati sull'economia elvetica dovrebbero comunque essere limitati: non hanno un impatto significativo in Svizzera, ha indicato l'economista di Raiffeisen Alexander Koch.

Il Venezuela dispone delle maggiori riserve petrolifere accertate al mondo, ma l'industria del settore, che per anni è stata gestita in modo poco efficiente, attualmente esporta solo quantità limitate. Anche in caso di una massiccia escalation e di un completo collasso dell'offerta petrolifera venezuelana l'attuale mercato petrolifero globale, caratterizzato da un eccesso di offerta, non subirebbe alcuna pressione.

Arthur Jurus di Oddo BHF esprime un parere simile: «Al momento non vediamo alcun impatto significativo degli ultimi eventi internazionali sulla congiuntura svizzera». Il mercato petrolifero continua ad essere caratterizzato da un'offerta complessivamente sufficiente e da scorte elevate. Finora gli sviluppi non hanno comunque portato a tensioni persistenti sui prezzi dell'energia.

Non si può però escludere del tutto possibili conseguenze. Secondo lo specialista vanno monitorati attentamente i potenziali effetti di secondo impatto, in particolare in relazione a sanzioni, perturbazioni logistiche o shock energetici più ampi. Questi fattori potrebbero acquisire, in determinate circostanze, una maggiore rilevanza macroeconomica.

Claude Maurer di BAK Economics considera gli sviluppi in Venezuela un ulteriore fattore di incertezza, che tuttavia non modifica granché il clima già teso a livello globale. Il rischio di una nuova escalation tra Stati Uniti e Cina è nuovamente aumentato: ma solo quando si delineeranno chiari effetti sul prezzo del petrolio saranno prevedibili cambiamenti nelle stime dell'inflazione e dei tassi di interesse, che a loro volta potrebbero avere ripercussioni sui mercati e sull'economia. Al momento non è nemmeno chiaro se in futuro in Venezuela verrà estratto più o meno petrolio.

«Mercati indifferenti alle tragedie» - A livello nazionale, il dramma di Crans-Montana (VS) sta attualmente influenzando negativamente l'umore generale. L'immagine della Svizzera come destinazione turistica all'estero potrebbe aver subito un duro colpo: ma gli economisti non ritengono che ciò avrà un impatto negativo a medio-lungo termine. «I mercati e l'economia sono indifferenti alle tragedie», sintetizza Maurer.

Santosh Brivio, esperto presso Banca Migros, è d'accordo: secondo i responsabili del turismo finora non ci sono state cancellazioni o rinunce nella regione. La situazione non dovrebbe cambiare in modo significativo poiché le persone non direttamente coinvolte in tali eventi sono solitamente colpite o turbate solo per un breve periodo. Sebbene le spese per feste e celebrazioni potrebbero subire un calo temporaneo, questo dovrebbe essere limitato nel tempo e isolato a livello regionale.

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