Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Dottori in attesa, si corre ai ripari: creata una task force per velocizzare i titoli

La FMH adotta misure urgenti per accelerare il rilascio dei titoli di medico specialista.
Deposit
Fonte ATS
Dottori in attesa, si corre ai ripari: creata una task force per velocizzare i titoli
La FMH adotta misure urgenti per accelerare il rilascio dei titoli di medico specialista.

BERNA - In Svizzera, il rilascio dei titoli di medico specialista deve essere accelerato. La Federazione dei medici svizzeri (FMH) annuncia una serie di misure volte a ridurre i tempi di attesa, che attualmente sono di circa un anno.

Le misure previste sono state approvate ieri a Bienne (BE) durante una riunione della Camera medica svizzera, il "parlamentino" dell'FMH, si legge in una nota odierna. Si tratta in particolare dell'istituzione di una "cellula di crisi" comune alla FMH e all'Istituto svizzero per la formazione medica (ISFM), organo autonomo incaricato del rilascio dei titoli.

Il personale verrà inoltre rafforzato con assunzioni a tempo indeterminato e determinato. Inoltre, i dossier saranno ora parzialmente automatizzati, il che consentirà una prima valutazione più rapida, viene ancora precisato.

Al fine di "evitare situazioni simili in futuro", la Camera medica commissionerà inoltre una verifica esterna. L'organo raccomanda all'ISFM una riduzione temporanea delle tasse per i medici assistenti interessati.

Stando all'ISFM, i tempi di attesa sono attualmente di circa dodici mesi. L'istituto attribuisce questo ritardo, tra l'altro, alla "crescente complessità della formazione post-laurea" e all'"insufficiente automazione" dei processi. Le persone interessate vedono così bloccata la loro carriera, ha deplorato l'Associazione svizzera dei medici assistenti e capiclinica (ASMAC).

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE