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SVIZZERAZurigo e Berna vogliono riformare la carcerazione preventiva

25.06.24 - 14:40
Lanciato un progetto pilota che mira a determinare gli effetti negativi che ne derivano.
Deposit Photos
Fonte ATS
Zurigo e Berna vogliono riformare la carcerazione preventiva
Lanciato un progetto pilota che mira a determinare gli effetti negativi che ne derivano.

ZURIGOA - I cantoni di Zurigo e Berna vogliono riformare la carcerazione preventiva, con lo scopo di evitare i danni provocati da questo provvedimento sui detenuti e i relativi costi. È stato lanciato un progetto pilota, sostenuto dall'Ufficio federale di giustizia (UFG), i cui risultati sono attesi nel 2028. L'esperimento costerà 12,8 milioni di franchi.

Il progetto è stato presentato oggi alla prigione di Meilen (ZH) dalla consigliera di Stato zurighese Jacqueline Fehr e dal suo omologo bernese Philippe Müller. L'obiettivo è determinare come la carcerazione preventiva possa essere più incentrata sulla prevenzione degli effetti negativi della detenzione.

«Chi è in attesa di giudizio dovrebbe essere meglio preparato al reinserimento», ha detto Fehr in conferenza stampa. Le condizioni restrittive di questo regime sono state a lungo criticate. Ad esempio, in passato si poteva trascorrere solo un'ora fuori dalla cella. Fehr ha aggiunto che già nel 2015 aveva definito "discutibile" la possibilità di poter fare un'unica doccia a settimana.

I due cantoni hanno già attuato le prime misure. Ad esempio, viene applicata l'esecuzione di gruppo e i detenuti hanno diritto a otto ore fuori dalle celle. Nel progetto pilota, l'obiettivo principale è quello di mantenere le risorse della persona arrestata, come il lavoro, la casa o le strutture familiari. Gli assistenti sociali discutono con gli interessati della transizione dopo il rilascio, indagando su cosa li aspetta una volta usciti dal carcere.

Fra le altre cose, è stato messo in piedi un programma sulla gestione dello stress, che mostra come affrontare i problemi risolvibili e non. Coinvolto anche il personale: i 400 dipendenti dei due cantoni che hanno contatti con i detenuti completeranno un corso di formazione di cinque giorni a Meilen entro il 2026.

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