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Schianto F/A-18: la corte boccia le richieste della difesa

Il Tribunale ha invece ammesso che il sistema radar usato durante l'incidente, risalente al 1969, potrebbe essere usato in aula come prova.
Schianto F/A-18: la corte boccia le richieste della difesa
DDPS
Fonte Ats
Schianto F/A-18: la corte boccia le richieste della difesa
Il Tribunale ha invece ammesso che il sistema radar usato durante l'incidente, risalente al 1969, potrebbe essere usato in aula come prova.
MUTTENZ (BL) - Nel processo relativo allo schianto di un F/A-18 avvenuto nella regione del passo del Susten (BE/UR) nel 2016, che costò la vita a un pilota 27enne, la corte ha bocciato varie richieste della difesa, talora mostratasi divisa.Da staman...

MUTTENZ (BL) - Nel processo relativo allo schianto di un F/A-18 avvenuto nella regione del passo del Susten (BE/UR) nel 2016, che costò la vita a un pilota 27enne, la corte ha bocciato varie richieste della difesa, talora mostratasi divisa.

Da stamani, sul banco degli imputati del Tribunale militare 2 a Muttenz (BL) siedono un controllore di Skyguide (l'autorità responsabile del controllo del traffico aereo civile e militare in Svizzera e nelle regioni limitrofe all'estero) e un pilota delle Forze aeree svizzere.

I due sono accusati di omicidio colposo, inosservanza per negligenza di prescrizioni di servizio, perturbamento della circolazione pubblica nonché abuso e sperpero di materiali.

Lo schianto si verificò il 29 agosto 2016 durante un addestramento al combattimento al quale partecipavano due jet militari. Il 27enne, in condizioni di scarsa visibilità, si scontrò contro una parete rocciosa.

Per l'accusa, l'incidente mortale è da ricondurre a una mancanza di attenzione da parte dei due imputati. Da un lato, il pilota che volava davanti, cosiddetto pilota leader, per uno scostamento dalle prescrizioni nella procedura di decollo, impedì al 27enne di collegarsi a lui via radar. Dall'altro, il controllore del traffico aereo fornì alla vittima una quota minima di volo troppo bassa. I due caccia erano partiti da Meiringen, nell'Oberland bernese.

La corte, presieduta dal tenente colonnello Markus Hofer, mostratosi sempre più impaziente, ha respinto diverse richieste della difesa. Tra queste, quella di non riascoltare i periti, già espressisi compiutamente sulla vicenda prima del processo. Su questo aspetto gli avvocati dei due imputati del resto non erano d'accordo tra loro.

Il tribunale ha invece ammesso che un esemplare del sistema radar utilizzato durante l'incidente, risalente al 1969 e ritenuto antiquato, potesse essere usato in aula come prova.

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