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20min/Simon Glauser
SVIZZERA
02.12.2021 - 09:040
Aggiornamento : 09:56

«Le persone vaccinate saranno più limitate»

Le misure anti-Covid proposte da Berna toccano tutti. Secondo i politici, questo inciderà sul morale dei cittadini

Fonte 20 Minuten / Bettina Zanni e Nicolas Meister
elaborata da Patrick Stopper
Giornalista

BERNA - Con l'aumento dei nuovi contagi e dei ricoveri, e l'arrivo della nuova variante Omicron, anche la Svizzera corre ai ripari: martedì il Consiglio federale ha infatti posto in consultazione tutta una serie di nuovi provvedimenti anti-coronavirus. Tra questi si contano l'estensione del certificato Covid agli incontri familiari e tra amici, e l'obbligo di mascherina negli spazi interni dei luoghi pubblici, incluse le manifestazioni al chiuso a cui si accede col Covid Pass. Per il posto di lavoro viene proposto il telelavoro per i dipendenti non vaccinati. «Questa nuova ondata è per tutti noi uno shock» ha detto il presidente della Confederazione, Guy Parmelin.

Per molte persone vaccinate, le nuove misure proposte dalla Confederazione sono un boccone amaro difficile da digerire. Lo dice per esempio la consigliera nazionale Ruth Humber (Centro), secondo cui i vaccinati faranno fatica ad accettarle: «Saranno costretti a sottostare a maggiori restrizioni rispetto ai non vaccinati» afferma. Una situazione, questa, a cui si è giunti perché una parte della popolazione rifiuta di farsi vaccinare, chiedendo tuttavia cure migliori. «In sostanza, a causa di queste persone ora sono necessari provvedimenti globali».

Humber ritiene comunque che la regola delle 2G (quindi l'accesso ai luoghi pubblici soltanto per vaccinati e guariti) debba essere l'ultima ratio, soltanto se necessaria per evitare un lockdown. E aggiunge: «Non ci sarà mai un obbligo di vaccinazione per tutti, ma è pensabile un misura del genere per i residenti delle case per anziani».

«I vaccinati potrebbero sentirsi svantaggiati» - La deputata dei Verdi Katharina Prelicz-Huber comprende le preoccupazioni. «Le persone vaccinate dovranno tornare a indossare la mascherina sul posto di lavoro. E quindi potrebbero sentirsi svantaggiati rispetto ai non vaccinati». E l'estensione dell'obbligo di mascherina potrebbe generare incomprensioni anche in altri ambiti. «Spero comunque che ci sia un dibattito tranquillo». Anche Prelicz-Huber ritiene comunque che la regola delle 2G e un obbligo di vaccinazione sarebbero controproducenti.

Pure la consigliera nazionale UDC Therese Schläpfer si aspetta la delusione dei vaccinati per l'obbligo di mascherina. Secondo la deputata, una situazione del genere si sarebbe potuta evitare con una migliore comunicazione: «Il Consiglio federale avrebbe dovuto chiarire che, nonostante la vaccinazione, potrebbe essere comunque necessario rispettare nuovamente determinati provvedimenti». Ora i vaccinati si potrebbero domandare per quale motivo si siano vaccinati. «E quelli che non lo sono, ora di certo non vogliono essere vaccinati».

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