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SVIZZERAIl volontariato soffre per il Covid

30.11.21 - 12:53
Partecipazione in calo in Svizzera dall'inizio della pandemia
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Il volontariato soffre per il Covid
Partecipazione in calo in Svizzera dall'inizio della pandemia

BERNA - L'anno scorso a causa della pandemia, la partecipazione al volontariato organizzato è scesa a circa il 16% rispetto a una quota costante intorno al 20% tra il 2010 e il 2016. Lo ha comunicato oggi l'Ufficio federale di statistica (UST), aggiungendo che nello stesso lasso di tempo la prestazione di lavoro gratuita di carattere informale, come l'aiuto tra vicini di casa, custodia dei bambini e assistenza a conoscenti, è invece leggermente aumentata passando dal 31,7% al 32,5%.

Nel 2020 circa 3 milioni di persone (il 41% della popolazione residente permanente della Svizzera dai 15 anni in su) hanno dichiarato di aver compiuto attività di volontariato - organizzato o informale - nelle ultime quattro settimane, indica l'UST.

Circa 1,2 milioni di persone hanno svolto un lavoro non retribuito in seno a organizzazioni, associazioni o istituzioni e 2,3 milioni hanno offerto servizi informali. Il loro impegno è stato in entrambi i casi di 4,1 ore alla settimana.

Varietà di impegni

Il volontariato organizzato è svolto più dagli uomini che dalle donne, da persone con una formazione di livello terziario, provenienti dalla Svizzera tedesca e da aree scarsamente popolate. Le differenze in termini di fascia di età sono relativamente piccole.

Il lavoro di volontario informale è invece più comune tra le donne di 55-74 anni, con istruzione terziaria, che vivono nella Svizzera tedesca e in aree scarsamente popolate.

Uomini e donne non si impegnano negli stessi ambiti: le volontarie sono attive in modo più marcato nelle organizzazioni religiose, in quelle socio caritative e nei consigli o assemblee dei genitori, i volontari prevalgono invece nelle associazioni sportive ludico-ricreative e in quelle per il tempo libero, nei gruppi d'interesse, nel servizio pubblico (per esempio pompieri, tra i samaritani) nonché nelle organizzazioni politiche.

Le cure e l'assistenza a persone che vivono al di fuori della propria economia domestica spesso congiunti o parenti (come nipoti o genitori anziani) sono maggiormente fornite dalle donne rispetto agli uomini.

Motivazioni diverse

La stragrande maggioranza dei volontari si impegna in un'associazione o organizzazione per piacere. Tuttavia, anche la componente sociale è importante, poiché il lavoro di volontariato permette di incontrare altre persone e, "insieme, possono fare la differenza".

La motivazione per fare del volontariato informale è spesso quella di aiutare gli altri: viene infatti indicato quale motivo dai tre quarti (76%) delle persone impegnate in tal senso.

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