20minuten
BERNA
23.11.2021 - 08:030

I violentemente contrari alla legge Covid: «Si potranno innescare reazioni pericolose»

Domenica si voterà per dare una base giuridica al certificato Covid. L'atmosfera si fa bollente.

Mentre si moltiplicano le reazioni (anche violente) degli scettici alle misure contro la pandemia, le autorità studiano come affrontare le reazioni al voto.

Fonte 20Minuten/Bettina Zanni
elaborata da Davide Milo
Giornalista

BERNA - Una fetta (per nulla esigua) di svizzeri sta combattendo con foga contro le misure anti Covid. La resistenza dei Corona-scettici si è manifestata in molteplici forme raggiungendo il suo apice, forse, con il tentativo d'assalto a Palazzo federale nella metà del settembre scorso.

A surriscaldare un'atmosfera già di per sé bollente ci pensa il voto sulla legge sul Covid-19, previsto per il 28 novembre. Un termine sempre più vicino, come dimostrano (purtroppo) i diversi casi di minacce (anche di morte) contro alcuni funzionari pubblici. Tanto che c'è chi ha deciso di evitare le apparizioni pubbliche per allontanare il rischio di aggressioni.

Fuori dai confini confederati, alcuni Corona-scettici hanno già dato dimostrazione di voler usare la violenza per corroborare le proprie tesi. A Vienna, nel fine settimana, dei manifestanti hanno lanciato bottiglie e fuochi d'artificio contro le forze dell'ordine. Ci sono state rivolte particolarmente violente anche nei Paesi Bassi, dove sono stati appiccati degli incendi.

Il voto del 28 novembre non sta facendo dormire sonni tranquilli al responsabile della sicurezza di Berna, Reto Nause. «Ci stiamo preparando e siamo preoccupati» afferma, interpellato da 20 Minuten. Di recente, Nause aveva dichiarato di aspettarsi una domenica di voto irrequieta. E se gli oppositori della legge Covid 19 non accettassero il risultato? Nella retorica di questo movimento, aveva ammesso di intravedere paralleli inquietanti con i fanatici sostenitori dell'ex presidente americano, Donald Trump.

Le autorità si stanno muovendo di conseguenza. L'Ufficio federale di Polizia (Fedpol) valuta costantemente la situazione, soprattutto in relazione agli eventi in calendario, sottolinea la portavoce Mélanie Lourenço.

Anche la polizia cantonale bernese è pronta. «Siamo consapevoli dell'emotività che smuoverà la votazione. Indipendentemente dal risultato si potranno innescare reazioni pericolose», spiega il portavoce Patrick Jean. È per questo che si stanno effettuando tutte le valutazioni del caso, sulla base delle quali «verranno adottate misure appropriate per garantire l'ordine pubblico e la sicurezza». A seconda della situazione, queste misure potrebbero cambiare con un preavviso relativamente breve. La Fedpol e la polizia non rivelano dettagli ulteriori per motivi tattici e di sicurezza.

Secondo Adrian Gaugler, presidente della Conferenza dei comandanti di polizia cantonale (CCPCS), eventuali misure aggiuntive saranno attuate nei singoli cantoni, se necessario.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-12-07 19:48:01 | 91.208.130.87