Keystone (archivio)
Il Ceo di Swisscom Urs Schaeppi.
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14.07.2021 - 08:360
Aggiornamento : 09:51

Panne ai numeri d'emergenza, arrivano le scuse di Swisscom

Il CEO Urs Schaeppi ha assicurato che la società farà di tutto per evitare che tali incidenti si ripetano in futuro.

L'interruzione di venerdì è stata provocata dalla manutenzione di un componente di rete di una piattaforma di telefonia per i clienti commerciali che ha innescato un effetto domino. «La stabilità della rete è una nostra priorità assoluta».

ZURIGO - Il CEO di Swisscom Urs Schaeppi si è scusato con i vigili del fuoco e con tutte le persone colpite dall'interruzione dei numeri di emergenza di venerdì scorso. Nella Neue Zürcher Zeitung, assicura che si farà di tutto per evitare tali incidenti in futuro.

Intervistato nell'edizione odierna del quotidiano zurighese, Schaeppi afferma che le numerose misure adottate da Swisscom dopo la serie d'interruzioni dell'anno scorso hanno avuto un impatto reale. «Swisscom esegue 4'000 operazioni di manutenzione della rete alla settimana», aggiunge. «Anche se la stabilità della rete è una priorità assoluta, le interruzioni possono ancora verificarsi».

In merito all'interruzione di venerdì, Schaeppi ha spiegato che Swisscom stava assicurando la manutenzione di un componente di rete di una piattaforma di telefonia per i clienti commerciali. Un aggiornamento del software ha causato un malfunzionamento e ha innescato un effetto domino.

Swisscom ha dovuto coinvolgere anche il fornitore del componente di rete, motivo per cui il guasto è durato così a lungo. Il sistema di chiamata d'emergenza alla fine ha ripreso a funzionare, ma poiché i centri di chiamata d'emergenza sono anche clienti commerciali della rete fissa, anche loro sono stati colpiti.

Auspicata semplificazione del sistema - In un'intervista pubblicata da Le Temps, Christophe Aeschlimann, capo delle reti di Swisscom e membro del consiglio di amministrazione, si scusa anche lui, ma sottolinea la complessità del sistema. «Lavoriamo con decine di centri di allarme in Svizzera, ognuno con procedure diverse», ha detto. «Coordinare tutto questo in un paese che è molto attaccato al federalismo non è facile».

Per quanto riguarda la semplificazione del sistema, questo non è il ruolo dell'operatore: «Siamo un fornitore di telecomunicazioni scelto da queste centrali di allarme per instradare le chiamate e adempiamo al nostro contratto», nota Aeschlimann. «Ma è chiaro che vorremmo vedere una semplificazione del sistema e una chiara ripartizione delle responsabilità per renderlo più solido», continua. «Oggi non c'è una supervisione generale del sistema da parte dello Stato».

Tra i migliori - Il CEO di Swisscom Urs Schaeppi non crede che i programmi di riduzione dei costi abbiano avuto un impatto negativo sulla qualità della rete. «Swisscom investe ogni anno circa il 20% del fatturato in infrastrutture», afferma. «Solo in Svizzera, questo ammonta a 1,6 miliardi di franchi».

Secondo Schaeppi, la rete di Swisscom è tra le migliori al mondo. «Tuttavia, abbiamo bisogno di un modello di riferimento a livello tecnologico e organizzativo per rendere questi sistemi di numeri di emergenza più robusti», ha sottolineato.

Commenti
 
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vulpus 3 mesi fa su tio
Si incomincia a pagare pegno alla digitalizzazione spinta. Arriveremo anche al crash generale. Le scuse? Ma si vanno bene, ma non risolvono nulla. Siamo orami entrati in un vortice dove più nessuno riesce a capire dove sono i guasti. Come si procede? Bè vi è da pensare che la soluzione sia quella che mettono in pratica i privati cittadini. Su spegne la macchina per azzerare il problema. Poi evidentemente per farla ripartire ci vogliono ore, fino al prossimo ripetersi del blocco. I tecnici e le conoscenze sono stati invitati ad andare a casa: si continua a credere che il tutto possa essere gestito da una tastiera. E non parliamo poi delle ridondanze affidate a dei precari cellulari con i numeri annunciati tramite un sito per lo più sconosciuto a chi in quei momenti potrebbe avere bisogno.
SteveC 3 mesi fa su tio
Si erano già scusati non troppo tempo fa…
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