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24.02.2021 - 12:130

Le nuove antenne 5G «non sono sicure»

I Medici per l'ambiente lanciano l'allarme sui valori d'irradiazione: «Sono un pericolo per la salute».

L'associazione contesta l'affermazione del DATEC secondo cui i valori limite delle radiazioni con le nuove antenne restano immutati.

BERNA - Le nuove antenne adattive, che devono consentire l'estensione della rete 5G in Svizzera, non garantiscono un livello di protezione sufficiente per l'essere umano. È quanto ritengono i Medici per l'ambiente (MpA), i quali non si dichiarano convinti degli argomenti forniti dal DATEC in merito.

Stando al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), con le nuove antenne i valori limite delle radiazioni rimangono immutati.

Dal canto loro, i Medici per l'ambiente contestano tale affermazione. In una nota odierna, gli MpA spiegano che la potenza massima raggiunta non dovrebbe più valere come criterio per l'esposizione degli abitanti. Infatti, a loro avviso, il nuovo metodo di misura per la rete 5G e quella 4G esistente, è un valore medio.

Valori limite temporaneamente superati - Il che significa che l'irradiazione potrebbe superare temporaneamente il valore limite dell'impianto di oltre dieci volte la potenza massima autorizzata e persino di più. Ciò corrisponderebbe a un rialzo indiretto dei limiti di sicurezza, secondo i Medici per l'ambiente.

Inoltre, tra le novità figura quella che il valore limite deve essere determinato in sei minuti. Ciò, secondo gli MpA, costituisce un aumento dei valori limite per una via traversa.

La giustificazione alla base dell'aumento dei valori di picco delle antenne adattive si fonda su studi di simulazione, su test di misurazione nonché su calcoli che non forniscono la prova che il livello di protezione delle persone che risiedono nelle vicinanze sia mantenuto.

Utenti dei telefonini esposti - Inoltre, la nuova regolamentazione per le antenne adattive non prevede soltanto una diminuzione del livello di sicurezza per chi risiede nei pressi delle antenne. Anche gli utenti della telefonia mobile sono esposti inutilmente, all'interno degli edifici, a radiazioni tramite le antenne che si trovano all'esterno.

In qualità di medici, gli MpA ritengono che tale aumento dell'esposizione alle radiazioni costituisca un rischio per la salute e sia «inaccettabile» visto lo stato attuale delle conoscenze.

Meno radiazioni possibili - Stando a diversi studi, l'esposizione alle radiazioni sarebbe pericoloso per la salute. Nel 2019, la commissione del Centro internazionale di ricerca sul cancro (CIRC) dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha esortato a nuovi studi sul rischio di contrarre un tumore in seguito a radiazioni della telefonia mobile.

Le ripercussioni delle nuove tecnologie sul benessere, l'elettro-sensibilità, le funzioni cognitive e la riproduzione sono pure oggetto di dibattiti.

Nella sua presa di posizione sui valori limite vigenti nel 2020, il gruppo consultivo di esperti in materia di radiazioni non ionizzanti (RNI) del DATEC, di cui fanno parte gli MpA, ha constatato che persistono incertezze. Continuano pertanto a raccomandare l'applicazione sistematica del principio di precauzione.

Commenti
 
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Marta 7 mesi fa su tio
e ancora una volta è la Cina a tirare i fili dei burattini... bravi! e avanti con il 6, 7 e 8 G per il benessere dei paperoni
NonilTicineseMedio 7 mesi fa su tio
...Ancora una volta, tio e il ticinese medio stupiscono. Tutti i sistemi di telecomunicazioni wireless non possono fisicamente alterare il DNA di un essere vivente. (vengono definite onde elettromagnetiche/radiazioni NON ionizzanti, proprio per la loro natura innocua alla salute degli esseri viventi) Per avere un tumore causato dalle radiazioni sono necessarie innazitutto delle onde elettromagnetica sufficientemente potenti (dalla lunghezza d'onda sufficientemente corta). Stiamo parlando di radiazioni gamma, raggi-x, cosmici e chi ne ha più ne metta. "ad oggi, dopo molta ricerca, nessun effetto negativo sulla salute é stato anche lontanamente collegato all'esposizione alle tecnologie di comunicazione wireless" direttamente estratto dal sito della WHO inerente al 5g. Chiunque affermi il contrario sta mentendo. I singoli individui che affermano di soffrire gli effetti del Wi-Fi (per esempio) e di mostrare evidenti sintomi (come ad esempio mal di testa, mancaza di sonno o altro), sono semplicemente ipocondriaci, "soffrono" di un malore che si sono letteralmente inventati. Oltre alle innumerevoli ricerche in merito, basta usare un po' di sana logica. Se non provoca il cancro (quindi se non é sufficientemente potente da modificare il dna), non può fisicamente essere sufficientemente potente da spostare, causare, modificare qualcosa che poi eventualmente porti a questi "effetti collaterali dall'esposizione alle onde elettromagnetica". Chiaramente se si viene esposti ad alti livelli di radiazioni IONIZZANZI ("cioè quelle che effettivamente sono abbastanza potenti da modificare il dna o fare altre cose strane al corpo"), il tutto diventa un effettivo possibile effetto collaterale.
Viperus 7 mesi fa su tio
Questi che scrivono questi articoli sono poi quelli che tengono acceso il telefono di notte accanto alla testa e si inviperiscono quando non c'è campo.....
Booble63 7 mesi fa su tio
Ma che razza di titolo è??
seo56 7 mesi fa su tio
Ma va!!! Viva la tecnologia e avanti con il 6G
fapio 7 mesi fa su tio
questa famigeerata Mpa sembra un po' una specie di setta o un gruppo di fanatici...
NonilTicineseMedio 7 mesi fa su tio
@fapio ma che dici AAAAHH il 5g é il male, ci ucciderà tutti, il governo ha intenzione di usarlo per controllarci, così come usano i piccioni (che in realtà sono droni), per spiarci. Perché credi si posino sui cavi dell'alta tensione? é perché si devono ricaricare. Ora vado a farmi un nuovo cappellino in alluminio per no farmi controllare le onde cerebrali dalla polizia segreta

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