Archivio Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
GRIGIONI
12 min
Campagna delle vaccinazioni in difficoltà
Delle 3'000 dosi di vaccino pattuite, il 18 gennaio l'Ufficio dell'igiene pubblica ne ha ricevute solo 1'000
SVITTO
30 min
Muore schiantandosi con l'auto contro il lampione
La vittima è un 73enne, deceduto sul posto
TURCHIA/SVIZZERA
50 min
Arrestato un foreign fighter, risiederebbe in Svizzera
È accusato di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale, arruolamento, apologia del terrorismo
SVIZZERA
1 ora
Richemont, le vendite aumentano nel terzo trimestre
Il comparto gioielleria è lievitato del 14%, le vendite su Internet del 17%
SVIZZERA
9 ore
In caso di problemi, le responsabilità sono tutt'altro che evidenti
In Norvegia ci si interroga sul decesso di 23 anziani associati alla vaccinazione anti-Covid.
GRIGIONI
11 ore
«La situazione va presa sul serio»
A seguito dei focolai di variante inglese in due hotel, in un videomessaggio parla il sindaco di St.Moritz
Attualità
12 ore
La variante inglese è arrivata nell'esercito
Una novantina di militari sono stati messi in quarantena. Altri 170 sono in attesa dell'esito del test
GINEVRA
13 ore
I doganieri li fermano due volte, allora passano in bus
Due persone hanno rifiutato, in due valichi diversi, di pagare i dazi per importare la carne che trasportavano.
SVIZZERA
13 ore
Dal mondo economico piovono critiche sul Consiglio federale
Sotto la lente di Economiesuisse c'è il lockdown parziale che colpisce duramente un'economia già indebolita.
GRIGIONI
14 ore
A St.Moritz test di massa per oltre 3'200 persone
L'operazione è scattata oggi a seguito dei focolai di variante sudafricana del virus in due alberghi
SVIZZERA
15 ore
I pendolari si sono ridotti a un quarto
Il telelavoro mostra i suoi effetti sui trasporti pubblici. Le Ffs: calo dell'80 per cento
SVIZZERA / BELGIO
15 ore
Torna dalla settimana bianca e manda 5'000 persone in quarantena
Durante le vacanze di Natale una donna belga ha contratto la variante inglese del virus nel nostro Paese.
SVIZZERA
06.10.2020 - 09:000

Imprese responsabili: «L'iniziativa mette a rischio posti di lavoro e benessere»

La posizione del Consiglio federale sull'iniziativa in votazione il prossimo 29 novembre

BERNA - Estendere la responsabilità delle imprese svizzere attive all'estero anche alle loro filiali e ai fornitori economicamente dipendenti è eccessivo e rischia di mettere a repentaglio posti di lavoro. Ne è convinto il Consiglio federale che invita popolo e cantoni a respingere l'iniziativa popolare "per imprese responsabili" in votazione il prossimo 29 di novembre.

Qualora l'iniziativa venisse bocciata alle urne, indica oggi una nota del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), entrerebbe in vigore immediatamente il controprogetto indiretto - ossia a livello di legge e non di Costituzione federale - che contempla nuovi obblighi di diligenza e di rendiconto nonché nuove disposizioni penali. Il vantaggio di questa soluzione di compromesso? Va meno lontano dell'iniziativa che, se accolta, costituirebbe un unicum a livello internazionale.

Già oggi, precisa il comunicato, le imprese elvetiche rispondono dei danni all'estero per i quali sono responsabili, ma la nuova normativa sulla responsabilità auspicata dall'iniziativa, proprio per il fatto di costituire «un'unicità a livello mondiale», sfavorirebbe le società svizzere rispetto alla concorrenza straniera. In questo modo, «l'iniziativa metterebbe a rischio sia posti di lavoro e benessere in Svizzera sia investimenti d'imprese svizzere nei paesi emergenti e in via di sviluppo».

Iniziativa e controprogetto - L'iniziativa popolare per imprese responsabili, depositata il 10 ottobre 2016 con 120'418 firme valide, chiede che le imprese che hanno la loro sede statutaria, l'amministrazione centrale o il centro d'attività principale in Svizzera debbano rispettare, sia nella Confederazione che all'estero, i diritti umani riconosciuti e le norme ambientali internazionali. Secondo l'articolo costituzionale proposto, le imprese potranno inoltre essere chiamate a rispondere non soltanto dei propri atti, ma anche di quelli delle imprese che controllano economicamente senza parteciparvi sul piano operativo.

Il controprogetto, che non prevede alcuna responsabilità per le filiali estere, invita invece le multinazionali a riferire ogni anno sulla rispettiva politica in materia di diritti umani. Contempla anche doveri di "diligenza" in materia di lavoro minorile ed estrazione di materie prime.

Il controprogetto iniziale del Consiglio nazionale, ma poi annacquato dagli Stati, riprendeva i principali elementi dell'iniziativa, ma ne limitava l'applicazione alle società più grandi e circoscriveva la loro responsabilità civile alle filiali controllate direttamente.

Il Consiglio federale e il Parlamento - in particolare i partiti "borghesi" - respingono l'iniziativa, difesa invece dal campo rosso-verde. Tuttavia, la proposta di modifica costituzionale piace anche a esponenti del centro-destra, tanto che si è formato un comitato favorevole all'iniziativa che riunisce oltre 350 personalità in rappresentanza di UDC, PLR, PPD, Verdi liberali, PBD e Evangelici.

L'iniziativa è sostenuta da un collettivo di circa 80 organizzazioni non governative, attive in settori quali lo sviluppo, i diritti umani, ambientali e da diverse organizzazioni sindacali. Gode anche dell'appoggio di numerose personalità di spicco come gli ex consiglieri federali Ruth Dreifuss (PS) e Micheline Calmy-Rey (PS), l'ex consigliere agli Stati ticinese Dick Marty (PLR) e il presidente onorario del CICR Cornelio Sommaruga.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Jennifer Schwarz 3 mesi fa su fb
Spero che ci si informi meglio sul testo dell'iniziativa e le possibili conseguenze... quante bugie in poche righe...
Roberto Oliboni 3 mesi fa su fb
Personalmente sono a favore dell’iniziativa
Luca Civelli 3 mesi fa su fb
Su questo il CF ha ragione da vendere: da sempre il nostro benessere si basa sul malessere di chi vive in regioni più povere.
Geni986 3 mesi fa su tio
Ancora con la favola della Svizzera che perde di attrattività per le aziende... Se la Svizzera piace, piace. Anche se ci si deve adattare a determinate condizioni normative e fiscali. Cari consiglieri federali pensate piuttosto a mantenere la Svizzera leader a livello di infrastrutture e servizi e a farne un farò dal punto di vista energetico, che le ditte rimarranno e arriveranno sempre ancora.
Geni986 3 mesi fa su tio
@Geni986 *faro... scusate ma era la quarta volta che cercavo di inviare il commento... oggi tio ha fatto un mirabolante passo avanti informatico.
Massimo D'Onofrio 3 mesi fa su fb
Proprio non amano la Svizzera 🇨🇭
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-01-20 08:52:51 | 91.208.130.87