Keystone (archivio)
ULTIME NOTIZIE Svizzera
ZURIGO
6 ore
Qui i principali focolai del virus mutato
Variante britannica o sudafricana. Si moltiplicano le segnalazioni in Svizzera.
GRIGIONI
7 ore
«Caviale e champagne sono a pagamento, la zuppa di aragosta è gratuita»
Ecco cosa significa stare in quarantena in un albergo a cinque stelle: una testimonianza da St.Moritz
SVIZZERA
9 ore
Hotelplan: 75 agenzie restano chiuse
Il provvedimento vale sino alla fine di febbraio a causa dell'obbligo di telelavoro
VALLESE
9 ore
Un altro morto sotto una valanga
Un 29enne è morto in Vallese: con altre due persone si trovava nella regione del Col des Gentianes
BERNA
12 ore
Chi riconosce questo tatuaggio?
Una donna senza vita è stata trovata nelle acque del lago di Thun. Si sospetta l'omicidio
VALLESE
12 ore
Dieci sciatori sotto una valanga: un morto
È successo stamani nel comprensorio di Verbier. Le persone travolte si trovavano fuori pista
SVIZZERA
13 ore
La scuola reclute a distanza è partita col piede sbagliato
Molti non sono riusciti a connettersi al sistema per colpa di un problema tecnico.
BERNA
14 ore
Sugli sci in barba alle disposizioni
Code e assembramenti si sono verificati in molti comprensori sciistici questo fine settimana.
ZURIGO
14 ore
Dall'aeroporto spariscono orologi e gioielli
Sono stati rubati dalla vetrina di un negozio. Valore: oltre 260mila franchi.
SVIZZERA
15 ore
Altri morti sulla neve
Le valanghe hanno fatto nuove vittime ieri. A Gstaad e nel canton Vaud
SVIZZERA
15 ore
Maniere forti nei centri asilanti
Troppi episodi di violenza. La Commissione nazionale contro la tortura raccomanda una maggiore formazione
SVIZZERA
04.10.2020 - 10:050

L'accordo quadro? «Dovesse fallire non sarebbe la fine del mondo»

Christian Levrat rivela una sorta di disincanto socialista nei confronti dell'Unione europea e chiede chiarezza.

Per il friburghese, che lascerà la carica a metà ottobre, il Consiglio federale dovrebbe esercitare una maggiore pressione su Bruxelles affinché le misure di accompagnamento vengano garantite.

BERNA - L'euforia pro Unione europea in seno al Partito socialista svizzero è in larga misura svanita. Lo afferma in un'intervista al domenicale svizzerotedesco "NZZ am Sonntag" il presidente dimissionario del PS Christian Levrat. Se l'accordo quadro con l'UE dovesse fallire, secondo il consigliere agli Stati friburghese «non sarebbe la fine del mondo».

Levrat, che a metà ottobre lascerà ufficialmente la presidenza del partito, chiede ora chiarezza: le trattative sull'accordo istituzionale dovrebbero essere rapidamente concluse o sospese. Il Consiglio federale dovrebbe recarsi a Bruxelles ed esercitare una maggiore pressione sull'UE, affinché le misure di accompagnamento vengano garantite «senza se e senza ma».

A suo avviso, se l'Unione europea non dovesse sostenere l'accordo o i negoziati dovessero fallire, ciò non sarebbe ottimale ma «neppure un dramma». Occorre semplicemente sviluppare accordi bilaterali, laddove vi siano interessi reciproci, secondo Levrat.

Il PS sostiene in linea di massima un accordo quadro con l'Ue. Ma passi avanti si farebbero soltanto se la Svizzera ottenesse maggiori garanzie sulla protezione dei salari, il servizio pubblico e la direttiva sulla cittadinanza europea.

Il PS è considerato un «partito pro europeo» e nei suoi statuti difende un'integrazione della Svizzera nell'UE. Ma attualmente non esistono le condizioni per ulteriori tentativi di avvicinamento con l'Unione europea, afferma Levrat. In ambito sociale Bruxelles è solo leggermente più progressista della Svizzera. L'UE sta facendo progressi in ambito della politica finanziaria e fiscale, ma ha problemi in ambito migratorio, della coesione e in taluni Paesi membri in quello dello Stato di diritto. Finché l'Unione non farà maggiori progressi sociali ed ecologici, non è il momento di fare ulteriori passi.

Levrat non è il solo politico a esprimersi oggi sull'accordo quadro con Bruxelles. In un'intervista al SonntagsBlick il direttore dell'Unione svizzera delle arti e mestieri, Hans-Ulrich Bigler, afferma che l'accordo istituzionale è necessario, ma il testo attuale non è in grado di riunire una maggioranza. A suo avviso, le pressioni esercitate dalla Commissione europea e dalla sua presidente Ursula non devono essere sottostimate. Dal canto suo, l'ex consigliere federale UDC Christoph Blocher ha assicurato a Le Matin Dimanche che si batterà contro quello che definisce un accordo «molto pericoloso» per la Svizzera.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Lore62 3 mesi fa su tio
... Il Consiglio federale dovrebbe esercitare una maggiore pressione su Bruxelles affinché le misure di accompagnamento vengano garantite.... La barzelletta migliore dell'anno 2020...XD
MIM 3 mesi fa su tio
Tutti sanno (anche il PS deve forzatamente ammetterlo) che una votazione in tal senso verrebbe bocciata senza se e senza ma, ed ecco che anche il PS sale sul carro dei NO. Ma le motivazioni fanno acqua da tutte le parti, dopo le giustificazioni per il no dell'iniziativa del 27 settembre. Il PS è come uno scorpione, davanti è una cosa, ma dietro ha il pungiglione avvelenato che non si farà problemi a utilizzarlo al momento che riterrà opportuno.
Meiroslnaschebiancarlengua 3 mesi fa su tio
Su UDC e PS si schierano contro, la maggioranza è trovata. PLR, PDC e le varie sfumature di verde saranno solo il contorno nel braccio di ferro con l'UE. Però chi va a dirlo ai socialisti che sono i nostri democentristi preferiti.
Tiziano Ferrari 3 mesi fa su fb
Un'altro mafioso.
vulpus 3 mesi fa su tio
Doppia piroetta carpiata all'indietro dei cari socialisti. Favorevoli sempre a tutto quello che arriva da Bruxelles, ora riguadagnarsi voti balzano d'un colpo a destra, a cercare di rubare il loro palcoscenico.
fakocer 3 mesi fa su tio
Citare la fine del mondo o non la fine è un'esibizionismo da baraccone delle giostre. Semmai si potrebbe argomentare la fine della Svizzera se a suo tempo avessero avuto poteri esecutivi tipetti come Recordon o Michelle (oop... stavo per tasteggiare Hunzicker) Calmy-Rey o oggidì l'Italoelvetico Cassis....
SosPettOso 3 mesi fa su tio
Embè, erano contrari all'Iniziativa UDC sulla libera circolazione perché poi UDC e industriali avrebbero attaccato i CCL ed i salari ed ora accetterebbero l'accordo quadro che in pratica smantella ogni protezione?...
Lore62 3 mesi fa su tio
@SosPettOso Beh... In effetti era questo i loro proposito, altrimenti non avrebbero via libera all'incremento senza limiti della "schiavitù moderna", come sta già avvenendo dal 2000... ;-)
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-01-19 06:07:41 | 91.208.130.85