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ZURIGO
24.07.2018 - 09:450
Aggiornamento : 14:24

La spalla, il coma, i polmoni: la «malattia» di Marchionne

Diverse le ipotesi sulle cause del ricovero dell'ex manager di FCA. Il muro di silenzio però non si rompe: niente conferme né smentite

ZURIGO - Cos’ha esattamente Sergio Marchionne? È questa la domanda che tutti si stanno ponendo, rimbalzata però dal muro di silenzio innalzato dai familiari e dalla FCA attorno all’ospedale universitario di Zurigo, nel quale l’ex manager è ricoverato dallo scorso 28 giugno.

Negli scorsi giorni si è spesso parlato di «terapia intensiva», di «coma», di «condizioni irreversibili» e infine anche di «malattia», tassello aggiunto ieri al discorso da parte dell’amico dell'ex amministratore delegato Franzo Grande Stevens. L’ex vicepresidente di Fiat ha parlato di «dolore indicibile per la sua malattia», precisando di aver ricevuto conferma da Zurigo che «i suoi polmoni erano stati aggrediti».

Certezze in merito a cosa tenga inchiodato Marchionne a quel letto a Zurigo in ogni caso non ce ne sono. L’ipotesi più plausibile secondo molti è che si tratti di un tumore alla parte apicale del polmone, condizione che - scrive oggi il Corriere della Sera - potrebbe spiegare molti aspetti della vicenda. In primis le «complicazioni dopo l’intervento alla spalla destra», in quanto tale patologia comporta l’insorgere di forti dolori alle spalle. Ed intervenire chirurgicamente - spiegano esperti di oncologia - significa rischiare di provocare lesioni all’aorta e, di conseguenza, al cervello.

Per quanto plausibile, considerati tutti gli elementi in gioco, la ricostruzione resta in ogni caso solo un’ipotesi. Il muro di silenzio assoluto non si rompe né per un commento né per una conferma. Un silenzio «irreale», commentano dalla vicina Penisola, dal quale però non filtra nemmeno alcuna smentita.

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