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ZURIGO
23.07.2018 - 15:300
Aggiornamento : 17:31

Marchionne: i giornalisti italiani assiepati attorno all’ospedale

L’ex numero uno di FCA sarebbe in coma irreversibile: «gravissimo, ma stabile». Ospedale e azienda mantengono il silenzio totale

ZURIGO - Dalle telecamere della RAI e di Sky, ai cronisti del Corriere della Sera, del Messaggero e della Stampa. Da ieri, è assiepato da numerosi giornalisti l’Ospedale Universitario di Zurigo, dove in queste ore si trova ricoverato in gravi condizioni - ufficialmente per complicazioni in seguito ad un’operazione alla spalla - il manager Sergio Marchionne, oramai ex amministratore delegato del gruppo FCA.

Marchionne si trova “blindato” ai piani alti di uno degli edifici dell’ospedale. Protetto ed irraggiungibile, raccontano i media italiani documentando il “viavai” del personale medico nella stanza semi buia, impegnato in quello che sembra una lotta impossibile. Il manager si troverebbe infatti, secondo alcune delle poche informazioni filtrate, in un coma irreversibile. «Gravissimo, ma stabile», sono le uniche informazioni che trapelano. 

Mistero sulle condizioni - E difficile resta capire quali siano le cause reali delle sue condizioni. Per qualcuno si tratterebbe effettivamente di complicazioni sorte durante la convalescenza dell'intervento, altri parlano di un tumore. «Lo hanno tradito le sigarette», ha scritto in una lettera l'amico Franzo Grande Stevens - già Vicepresidente della FIAT e avvocato di fiducia di Gianni Agnelli - in cui ormai ricorda quello che è stato «un fratello» al passato.

L'unica certezza al momento è il massimo riserbo da parte sia dell'azienda che dell'ospedale, che infatti non prevede alcun bollettino medico. Poco avvezzi con la privacy "svizzera", i quotidiani del Belpaese non hanno fatto segreto delle difficoltà incontrate in queste ore nel tentare di dialogare con una struttura inaccessibile ai giornalisti. «E' impossibile per i giornalisti accedere all'interno del polo ospedaliero» fa notare l'agenzia italiana ANSA. «Dalla clinica svizzera di Zurigo non filtra nulla» scrive Libero. «L'ufficio media dell'ospedale difende rigorosamente la privacy di tutti i pazienti e non conferma nemmeno il ricovero del manager» Ribatte l'HuffingtonPost.

«Sergio non tornerà» - «Starò via solo pochi giorni», aveva detto ai propri collaboratori lo scorso 27 giugno, prima di entrare in clinica per operare la spalla. Poi improvvisamente la situazione si è complicata in modo irreversibile. «Sergio non tornerà più» ha scritto sabato il presidente di FCA John Elkann nella «lettera più difficile che abbia mai scritto», ricordando il manager ma soprattutto l'amico. 

Peter Kalantzis ad interim - È Peter Kalantzis, intanto, ad assumere ad interim la presidenza del consiglio di amministrazione del gruppo ginevrino SGS (Société Générale de Surveillance), finora detenuta da Marchionne. L'organo di vigilanza si è detto profondamente toccato dallo stato di salute di Marchionne e ha rivolto un pensiero ai famigliari dell'imprenditore.

Il manager italo-canadese, residente in Svizzera, nel 2002 è stato eletto alla presidenza della direzione del gruppo ginevrino. In seguito aveva lasciato la carica nel 2004 per prendere le redini della Fiat, rimanendo tuttavia nell'organo di sorveglianza della SGS con la carica di vicepresidente. Nel marzo del 2006 è poi stato eletto alla presidenza del Cda.

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