NO all’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)”

LUGANO - Comitato direttivo dell’OCST, riunito il 20 maggio 2026, ha deciso di sostenere il NO all’iniziativa popolare federale “No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)”.
I problemi sono reali. Le soluzioni, no.
Gli affitti aumentano, trovare casa è sempre più difficile, i servizi pubblici sono sotto pressione. Sono preoccupazioni concrete, che molte persone vivono ogni giorno. L’OCST le riconosce e le condivide. Ma c’è una domanda che vale la pena farsi: questa iniziativa risolve davvero qualcosa?
La risposta è no.
L’iniziativa propone di scrivere nella Costituzione un tetto massimo di abitanti. È una risposta semplice a problemi complicati e per questo non funziona.
Gli affitti non aumentano perché ci sono “troppe persone”, aumentano perché mancano case e non ci sono regole abbastanza forti contro la speculazione immobiliare. I salari non sono sotto pressione perché il Paese è popoloso, ma quando i controlli sul mercato del lavoro sono insufficienti. I servizi pubblici faticano non per colpa dei residenti, ma per mancanza di personale e investimenti. Il problema non è quante persone vivono in Svizzera. È come vivono e come lavorano.
Ospedali, case per anziani, aziende: oggi molti settori faticano già a trovare personale qualificato. Una parte importante di questi lavoratori viene dall’estero. Bloccare questo accesso significa aggravare una carenza già seria e mettere ancora più pressione su chi lavora in questi settori.
L’iniziativa riguarda i residenti, ma non tocca il lavoro frontaliero e temporaneo. Questo genera un risultato paradossale poiché invece di rafforzare la stabilità, potrebbe spingere le aziende verso forme di lavoro più precarie, con meno diritti e meno protezioni. A rimetterci sarebbero proprio le persone che l’iniziativa dice di voler tutelare.
La Svizzera sta invecchiando. Per pagare le pensioni di domani servono lavoratori attivi oggi. Ridurre artificialmente il numero di persone che contribuiscono all’AVS significa mettere a rischio l’equilibrio del nostro sistema previdenziale.
La Svizzera non si protegge scrivendo un numero nella Costituzione. Si protegge con salari giusti, condizioni di lavoro dignitose, servizi pubblici forti e politiche concrete per le famiglie.
Per tutte queste ragioni, il Comitato direttivo dell’OCST invita a votare NO all’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni!”.
Lugano, 22 maggio 2026, OCST - Segretariato cantonale




