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LUGANO

Diplomi con restrizioni: scoppia la polemica al Liceo Lugano 3

La limitazione degli accessi alla cerimonia prevista per il 26 di giugno ha sollevato proteste tra studenti e famiglie. Dal disappunto e dalle vignette sarcastiche, si è giunti infine ad un accordo.
Tio/20Minuti
Diplomi con restrizioni: scoppia la polemica al Liceo Lugano 3
La limitazione degli accessi alla cerimonia prevista per il 26 di giugno ha sollevato proteste tra studenti e famiglie. Dal disappunto e dalle vignette sarcastiche, si è giunti infine ad un accordo.

LUGANO - Ha suscitato del malumore un recente annuncio della direzione del Liceo Lugano 3 (Viganello) diretto agli studenti maturandi e ai loro familiari. La comunicazione riguardava alcune restrizioni sulla possibilità di assistere alla consegna dei diplomi, prevista per venerdì 26 giugno presso l'Aula magna del Centro Professionale Tecnico (CPT) di Trevano.

«Al massimo una persona»
«Ognuno di voi - segnalava la direzione scolastica - avrà la garanzia di far assistere alla cerimonia una persona al massimo. Per questo ognuno di voi sarà a disposizione di un invito nominale». 

La stessa indicazione, va detto, era già stata adottata lo scorso anno scolastico: la sala ha infatti una capienza limitata ed è necessario rispettare le norme di sicurezza. «Dato che lo scorso anno l'indicazione è stata disattesa e non si vuole mettere in pericolo l'incolumità di nessuno, quest'anno ci vediamo costretti a controllare le entrate con i nominativi di chi è iscritto», si leggeva nella circolare. 

Per gli altri, quest'anno, veniva data la possibilità di assistere alla cerimonia dal piazzale antistante, tramite monitor. 

Le vignette provocatorie
Una decisione che ha acceso la vena ironica e provocatoria di alcuni studenti. Pochi giorni dopo, all’interno dell’istituto sono infatti apparse vignette dal tono beffardo, che criticavano la scelta di ammettere un solo genitore, relegando gli altri alla visione della consegna dei diplomi sugli schermi. 

Secondo la segnalazione di un genitore, le vignette non sarebbero però state accolte con altrettanta ironia dalla direzione scolastica. Agli studenti sarebbe stato intimato di rimuoverle, pena l’annullamento della cerimonia.

Contattata, la direzione dell’istituto spiega di avere da subito coinvolto i genitori nell'organizzazione della cerimonia: «Questa è concordata e sempre condivisa con il comitato dell’assemblea dei genitori del Liceo. Di comune accordo, si era inizialmente deciso di confermarla nell’aula “LAGRANDE” della CPT a Trevano, come l’anno precedente, mettendo in atto delle misure al fine di garantire il rispetto delle norme di sicurezza».

Dal «disappunto» al cambio di sede: «Saranno accolti tutti»
I malumori di quest'anno, però, hanno costretto a un cambio di rotta. «Alcuni allievi e genitori - conferma infatti l’istituto - hanno espresso il loro disappunto firmando una lettera che a fine aprile è stata consegnata alla direzione. Sin da subito la direzione e il comitato dell’assemblea dei genitori hanno iniziato a valutare alternative percorribili per cambiare la sede dell’evento e permettere a più persone di assistere direttamente alla cerimonia».

A seguito di questi approfondimenti, il Liceo ha provveduto a comunicare martedì agli allievi di quarta la decisione condivisa con il comitato dell’assemblea dei genitori che la cerimonia si terrà venerdì 26 giugno alle ore 17:00 presso le palestre del Liceo di Lugano 2, «spazio che sarà allestito opportunamente e che potrà accogliere tutti i genitori e altri accompagnatori invitati dagli allievi».

L’istituto, infine, nega di aver chiesto la rimozione delle vignette con la minaccia di annullare la cerimonia.

«Proposte con toni civili e modi appropriati accolte positivamente»
Interpellato, il DECS commenta così l’importanza di promuovere i principi di libertà di espressione: «La scuola deve promuovere il dialogo e il confronto aperto, rispettoso e costruttivo tra persone. Le richieste sottoposte alla direzione dell’istituto con toni civili e in modi appropriati da allievi e genitori, con cui la direzione ha sempre avuto un dialogo aperto e una buona collaborazione, sono state considerate e accolte positivamente».

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