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LUCA FREILa Gioventù Comunista lancia un appello internazionale per la liberazione dei fratelli Kononovich

14.09.22 - 14:00
Luca Frei, Coordinatore della Gioventù Comunista
Gioventù Comunista
La Gioventù Comunista lancia un appello internazionale per la liberazione dei fratelli Kononovich
Luca Frei, Coordinatore della Gioventù Comunista

Il 6 marzo scorso, i fratelli Oleksandr Kononovich e Mykhail Kononovich sono stati arrestati dai servizi di sicurezza ucraini. Entrambi sono accusati, senza alcun fondamento comprovato, di collaborazione con i servizi segreti della Federazione Russa e della Repubblica di Bielorussia. Di questo fatto, purtroppo, la cosiddetta stampa mainstream non ha parlato, come se i diritti umani, se violati dall’Occidente e dai suoi alleati, non fossero in realtà poi così importanti. Sempre nel mese di marzo, come Gioventù Comunista (GC) abbiamo aderito all’appello lanciato dalla Federazione mondiale della gioventù democratica (World Federation of Democratic Youth – WFDY), con la quale si rivendicava l’immediata liberazione dei fratelli, e abbiamo invitato altre organizzazioni svizzere a sottoscriverlo, fra cui il Movimento Svizzero per la Pace. Come GC avevamo poi anche consegnato una lettera all’ambasciata ucraina, sempre per chiedere la liberazione dei due fratelli, senza però ottenere alcun tipo di risposta. Nei mesi successivi, soprattutto in occasione della conferenza neocoloniale e liberista sull’Ucraina tenutasi a Lugano nel mese di luglio, abbiamo più volte espresso la loro solidarietà nei confronti dei compagni vittime della repressione di stampo fascista e anti-comunista del governo ucraino.

In questi giorni, dato che i fratelli Kononovich si trovano tutt’ora in stato di arresto, abbiamo deciso di lanciare un ulteriore appello, sottoscritto da diverse organizzazioni svizzere e del resto del mondo. Saranno da attendersi ulteriori nostre azioni, ma nel frattempo riporto, qui di seguito, il nostro appello.

Libertà per i compagni Kononovich! Appello internazionale

Sono passati più di cinque mesi da quando i fratelli Oleksandr e Mykhail Kononovich sono stati arrestati e imprigionati sotto accusa, senza alcun fondamento, di aver collaborato con i servizi segreti della Federazione Russa e della Repubblica di Bielorussia. Da allora sono stati diversi gli appelli per la loro scarcerazione, tutti però rimasti senza alcuna forma di reazione da parte delle autorità ucraine. Le numerose lettere inviate da organizzazioni comuniste e anti-imperialiste di tutto il mondo alle ambasciate ucraine nei loro Paesi non hanno mai ottenuto risposta. Ciò dimostra tutta l’arroganza e la prepotenza del governo golpista ucraino.

Il silenzio della controparte non stupisce però più di quel tanto: è chiaro che i compagni Kononovich siano stati arrestati per il loro impegno nelle fila del Comitato Antifascista ucraino e del Partito Comunista Ucraino, messo al bando in seguito al golpe del 2014 e i cui beni e sedi sono stati recentemente confiscati dal governo ucraino. Ciò si inserisce nel contesto della tremenda repressione anti-sindacale e anti-comunista che vige in Ucraina da ben otto anni, di cui sono un esempio lampante la strage alla Casa dei Sindacati di Odessa (dove perse la vita persino un compagno minorenne) e la recente messa al bando di tutti i partiti dell’opposizione, la cui maggior parte sono di sinistra o centro-sinistra.

L’imprigionamento dei fratelli costituisce una grave violazione dei loro diritti umani e politici. Che il governo ucraino, venuto al potere grazie all’aiuto dell’Occidente e delle truppe paramilitari neonaziste, non si interessi ai diritti dei propri cittadini non è però sorprendente: l’oppressione della minoranza russofona e la violentissima guerra promossa nel Donbass, dove sotto le bombe ucraine sono morti numerosissimi civili, ne sono una prova esemplare.

La situazione dei fratelli Kononovich è tutt’ora precaria ed è ancora necessario mobilitarsi a livello internazionale contro questa flagrante violazione dei diritti e contro la repressione di stampo fascista del governo corrotto e filo-occidentale di Zelensky.

Per questi motivi, rivendichiamo:

- L’immediata scarcerazione dei fratelli Kononovich e delle pubbliche scuse nei loro confronti!

- Che i processi ai quali vengono sottomessi i fratelli Kononovich siano realmente equi e giusti!

- L’interruzione della repressione anti-comunista, anti-sindacale e di stampo fascista in Ucraina!

- L’abolizione della messa al bando del Partito Comunista Ucraino, come pure di tutti gli altri partiti dell’opposizione!

- Una condanna della repressione in Ucraina e l’interruzione immediata dell’esportazione di armi in quel Paese da parte dei Paesi occidentali!

Sottoscrivono l’appello le seguenti organizzazioni:

Svizzera:

- Gioventù Comunista Svizzera

- Partito Comunista (Svizzera)

- Partei der Arbeit Basel

- Partito Operaio e Popolare Ticino

Spagna:

- Juventud Comunista de los Pueblos de España (JCPE)

Italia:

- Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI)

- Federazione della Gioventù Comunista (FGC)

Gran Bretagna:

- Young Communist League of Britain (YCL)

Serbia:

- Savez Komunisticke Omladine Jugoslavije (SKOJ)

Stati Uniti d’America:

- League of Young Communists USA

Turchia:

- Türkiye Gençlik Birligi (Youth Union of Türkiye)

Germania:

- Freie Deutsche Jugend (FDJ)

- Kommunistische Partei Deutschlands (KPD)

 

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