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L'OSPITE
30.11.2018 - 09:000

Formazione continua e riqualifica professionale

Vincenzo Lofaro, Membro Comitato UDC

Mezzo milione per l'aiuto agli studenti, passando da un tetto massimo annuo di 16'000 CHF a 18'000 CHF. (se ne chiedevano 20'000). Un grande aiuto per studenti e famiglie, e ben venga!

Ma per le persone che vogliono riqualificarsi?
Fondi disponibili solo in caso di un reddito basso?
Accessibile a tutti, oppure vincolante dai programmi occupazionali URC che bloccano le proposte personali del disoccupato?
Che aiuti fondamentali propone lo Stato?

Molti giovani studiano, ma una persona adulta che non lavora, o studia e si riqualifica oppure rimane a casa… e rimanendo a casa diventa un costo che pesa sull’economia Cantonale.

L'URC è un ufficio che così com’è concepito genera solo stipendi pubblici (grazie ai disoccupati ovviamente). I corsi o i programmi "occupazionali" che vengono proposti sono nella maggior parte dei casi corsi privi di una prospettiva che guardi al futuro della persona interessata perché non mirano ad accrescere le competenze dei disoccupati per migliorare il loro profilo professionale.

Gli stessi impiegati che lavorano presso questo ufficio, rendono attenti i disoccupati a proposito del fatto che l’URC non gli troverà un lavoro di propria iniziativa, ma che gestirà solo la documentazione offrendo delle indicazioni in merito alle posizioni aperte, le quali, in ogni caso, si possono controllare anche online. Se però ci si dimentica di svolgere una ricerca l’URC è pronto a segnalare alla cassa disoccupazione una sanzione, e questo, a parer mio, col solo fine di togliere qualche indennità!

Le nuove tecnologie creeranno nuove professioni e dunque nuovi posti di lavoro, sia a breve sia a medio termine, e come al solito il nostro Cantone rimarrà fermo a guardare. Non lamentiamoci se poi la disoccupazione in Ticino aumenterà per mancanza di competenze professionali! Bisogna puntare alle nuove professioni, ma questo incentivo deve arrivare dal Cantone, che deve scegliere se togliere i costi generati dai disoccupati e dalle persone purtroppo in assistenza, o mantenere questa macchina di stipendi pubblici. Quindi il Cantone vuole o non vuole migliorare l'occupazione dei residenti? A diffidare...ogni tanto si finisce con l’avere ragione! Il Cantone dovrebbe per trasparenza pubblicare:
-i costi amministrativi dei dipendenti che lavorano negli uffici URC e il costo delle infrastrutture utilizzate
-i costi sociali causati dai disoccupati (che sono in aumento)
-i costi sociali delle persone in assistenza.

Con questi dati sotto gli occhi di tutti, bisognerebbe ponderare l’effettiva utilità, nel corso degli anni, degli uffici URC. Secondo il mio punto di vista, mirando alla formazione del disoccupato, assecondando il fabbisogno del mercato lavorativo, si potrà diminuire il tasso di disoccupazione.

Dobbiamo puntare alla formazione dei giovani, ma soprattutto alla riqualifica delle persone sopra i 40 anni e a quelle che purtroppo, ad oggi, non hanno un’occupazione, le quali, ne sono convinto, se sostenute finanziariamente si metterebbero subito alla prova riqualificandosi professionalmente: ciò resta purtroppo difficile finché il Cantone non contribuirà a motivarle tramite condizioni più favorevoli.

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Ultimo aggiornamento: 2018-12-17 06:50:09 | 91.208.130.86