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CANTONEL'economista: «Pagheremo di più per spesa, elettricità e alloggio»

23.03.23 - 19:02
La docente Amalia Mirante analizza il nuovo rialzo del tasso guida dall'1,0% all'1,5%, con uno sguardo alla spesa delle famiglie.
Reuters/TiPress
L'economista: «Pagheremo di più per spesa, elettricità e alloggio»
La docente Amalia Mirante analizza il nuovo rialzo del tasso guida dall'1,0% all'1,5%, con uno sguardo alla spesa delle famiglie.

LUGANO - «La Bns ha mostrato un certo grado di sicurezza e indipendenza dai fatti relativi all'acquisizione di Cs da parte di Ubs. Certo penso che poteva starci anche un aumento dello 0,25% ma questa decisione avrebbe potuto essere letta come influenzata dalla turbolenza finanziaria. Invece il messaggio della Bns è chiaro: noi andiamo avanti e quello che è accaduto non è così rilevante. Il tutto chiaramente nell'ottica di tranquillizzare i mercati».

Amalia Mirante, economista e docente universitaria spiega così la scelta odierna della Banca nazionale svizzera (Bns) di aumentare il suo tasso guida dall'1,0% all'1,5%. 

Professoressa Mirante, quale il possibile impatto sulle ipoteche? 
«È probabile un incremento non immediato dei tassi ipotecari. Ma per il momento quest'ultimo è graduale. Inoltre non è di ampia portata, inaspettato e quindi non gestibile. Da un punto di vista macroeconomico un tasso a dieci anni del 2,5-3% è sano e ci sta. Direi piuttosto che era anomalo avere tassi negativi o estremamente bassi, penalizzando il i risparmio e creando così distorsioni, penso ad esempio ai rendimenti delle casse pensioni. La gradualità degli incrementi va a tutela sia dei cittadini già indebitati a tassi più bassi ma soprattutto di quelli nuovi, che sono informati e conoscono la realtà».  

Come può incidere sul bilancio delle famiglie questo nuovo inasprimento della politica monetaria?
«Oltre al costo dei generi alimentari (+6,5% febbraio 2023 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), a incidere sul portafoglio delle famiglie sono e saranno soprattutto le spese energetiche e per alloggio. Senza dimenticare quelle legate ai costi della cassa malati, anche se non contabilizzate nel paniere dell'inflazione. Certo che questi aumenti colpiscono tutti ma per una buona fetta della popolazione sono sopportabili e sostenibili. Mi riferisco ai percettori di salari indicizzati. Bisognerà invece poi intervenire su di chi potrebbe essere colpito in misura maggiore, anche già nel breve e medio termine, come nel caso dei bassi salari e delle rendite Avs».

L'inflazione in Svizzera è in salita e a febbraio si è attestata al 3,4%, più di quanto si aspettassero gli specialisti e il tutto nonostante il terzo step di stretta monetaria (tassi da 0,50% a 1,0% il 15 dicembre). Non c'è il rischio di frenare l'economia (più alti tassi e meno investimenti) senza incidere efficacemente sull'inflazione? 
«L'impatto delle misure di politica monetaria non lo vediamo immediatamente e ci può stare che ancora non si veda una riduzione dell'inflazione. Ci vorrà un po' di tempo. Certamente c'è un rischio di rallentamento dell'economia, con quel che ne consegue di riduzione del Pil e di conseguenti licenziamenti. Ma i danni da inflazione sono senz’altro maggiori rispetto a quelli di un rallentamento congiunturale, visto che poi l'economia ripartirà».

Quella svizzera è dunque un'inflazione indotta, cioè che ci rimbalza addosso dal contesto mondiale, guerra e crisi energetica ad esempio? Oppure ce n'è una fetta dovuta al nostro contesto domestico?
«I segnali che una certa inflazione fosse in arrivo risalgono già al settembre precedente all'inizio della guerra, probabilmente dovute alle decisioni urgenti in risposta alla crisi Covid. Certamente poi a seguito del conflitto, il peso della crisi energetica è stata dominante ma oggi, e mi riferisco ai dati dello scorso febbraio, ad aumentare non sono stati solo i prezzi relativi ai beni importati (+4,9%) ma anche quelli dei prodotti domestici, che sono cresciuti di un +2,9% ».

 

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COMMENTI
 

Don Quijote 1 anno fa su tio
Grazie signora, non mi ero accorto del rialzo dei prezzi, la gente come lei è la forza che fa girare il mondo.

Dex 1 anno fa su tio
I francesi insegnano

falco8 1 anno fa su tio
Questa intervista soporifica e molto 'politically correct' non insegna assolutamente nulla. Ci sono economisti molto più reazionari. Se vuole avere una sola minimima possibilità con il suo 'nuovo' partito dovrebbe essere molto più battagliera.

Kai1979 1 anno fa su tio
Finalmente vedo e leggo che ci sono persone e cittadini cbe si sono accorti che ci stanno prendendo per il c… è ci stanno ammazzando Unico modo per far capire a questi geni laureati… il quale saranno anche nel loro settore ma non sanno proprio niente di come si vive {80% della popolazione) il quale se tutti noi sospendessimo di pagare la cassa malati in tempo zero allora vedete che qualcosa si muove? Avere paura dei precetti? Chi sei ne frega…. Voglio vedere se hanno il coraggio di mandare precetti per tutti i cittadini… anzi li raccogliamo tutti e mandiamo alla confederella, visto che hanno regalato 50’miliardi senza approvazione del popolo, allora che ci paghino tutti i debiti, causati da loro per la maggior parte dei casi (vedi così fissi obbligatorie) se non l abbiamo capito paghiamo così tanto di tasse perché quei quattro scappati di casa milionari che abbiamo in Svizzera esigono 100 poliziotti per ogni 10’ abitanti, lavori statatli e parastatali con esuberò massicciò di lavoratori (Ticino 4 su10 lavoro per lo stato o simile) pretendono sicurezza e tranquillità …ma a nostre spese! Sospendiamo di pagare la cassa malati e vedete che le cose cambiano

falco8 1 anno fa su tio
Risposta a Kai1979
Non pagare è controproducente in CH, gli ingranaggi della 'giustizia' sono senza morale e schiacciano chiunque come volgari insetti. Gli svizzeri sono apatici, pecore spaventate da ogni possibile cambiamento, un paradiso per chi è al potere e non deve rendere conto delle decisioni, e l'ironia è che le pecore non si rendono neanche conto che hanno perso il potere e lasciano il CF ed il parlamento trasformare la CH in qualcosa che i fondatori non avrebbero mai accettato. Pensi che cambierà qualcosa alle prossime elezioni federali? Noooo, NULLA, probabilmente la maggioranza sta ancora troppo bene e sono quelli che in genere VOTANO sempre, lo status quo durerà ancora mooooolto a lungo, per una o due generazioni. Quindi per chi si ribella l'unica cosa da fare è non dare il voto a NESSUNO dei partiti in governo, nessuno, e votare solo per quelli che vogliono un cambiamento radicale, in genere li trovi agli estremi ma purtroppo non presenti in tutti i cantoni. A livello CH inutile dare il voto a partiti nuovi che hanno la stessa filosofia di quelli già esistenti, non ha senso. Poi ci sono quelli pronti ad usare anche la forza per cambiare le cose, i patrioti e simili, ma sono una minoranza e non escono allo scoperto per ora. In caso di conflitto maggiore in tutta europa è chiaro che la musica cambierebbe totalmente, sarà ognuno per sé visto che non c'è più l'unità in CH e vincerà il più forte.

Facocerorosso 1 anno fa su tio
Solo i ricchi potranno continuare a vivere qui gli altri dovranno andare in Italia a fare i frontalieri.

pegis 1 anno fa su tio
O sono impazziti tutti o sono tutti ladri. qualcuno ricorda quanto costava un litro di benzina quando il prezzo del gasolio costava 64 dollari al barile? non di certo 1.63 come il costo attuale.

ghido 1 anno fa su tio
Sicuramente persona preparata, simpatica e intelligente, ma non c'era bisogno del commento di una docente per capire in sostanza, che stiamo sprofondando. Dopo anni che le Banche Centrali immettono liquidità per "salvare" un'economia disastrata, era quanto meno inaspettato un aumento dei tassi.

Gimmi 1 anno fa su tio
Tutti quelli che prendono queste decisioni,se ne sbattono altamente della maggior parte della popolazione!Tanto loro hanno i piedini al calduccio!!

Lux Von Alchemy 1 anno fa su tio
Se gli alti papaveri scendessero per un anno a vivere la vita di una famiglia regolare di 3-4 persone dove lavora solo l’uomo di casa, capirebbero di più dell’economia reale.

M.S. Ticino 1 anno fa su tio
Bene. Avanti cosi. E mi raccomando: a dicembre anche un bel +20% per la cassa malati che mi sembra ancora troppo bassa.
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