La Posta consegnerà anche le lettere digitali

Confermato il mandato da parte del Consiglio Federale, le e-lettere sono già una realtà. Il Gigante Giallo: «Necessario ridurre la pressione e rivedere le disposizioni regolatorie».
ZURIGO - La lettera digitale diventa parte integrante del mandato di servizio universale previsto dalla legge: il Consiglio federale risponde così a un’esigenza fondamentale della clientela e amplia il servizio pubblico «introducendo una soluzione sicura per l’invio e la ricezione digitali delle lettere».
«Grazie a quest’offerta l’utenza della Posta potrà scegliere se ricevere la propria corrispondenza in formato cartaceo o digitale, con la massima sicurezza e comodità», conferma via nota il Gigante Giallo che approfitta dell’occasione per puntualizzare le sue difficoltà: «Nonostante questo traguardo importante, la Posta ha urgentemente bisogno che venga ridotta la pressione finanziaria a cui è sottoposta, per garantire il servizio universale senza ricorrere al denaro dei contribuenti», spiega.
Una realtà già utilizzata
Nel 2025 la Posta ha già trattato 3,1 milioni di invii con il suo sistema di recapito ibrido. Con la decisione del Consiglio federale questo servizio diventa parte integrante del mandato legale, che finora comprendeva solo il trasporto fisico di lettere, pacchi e giornali, nonché i servizi finanziari
«La Posta sta al passo con i tempi. Le nostre e i nostri clienti hanno diritto a un servizio pubblico moderno e aggiornato, che comprenda anche la trasmissione sicura di informazioni digitali», afferma con convinzione il direttore generale Pascal Grieder, che aggiunge: «Con la sua decisione il Consiglio federale lancia un segnale chiaro a favore di un servizio pubblico digitale».
Il segreto racchiuso dalla busta, nell'era digitale
«La lettera digitale non sostituisce la corrispondenza cartacea, ma la integra. L’offerta si differenzia notevolmente dalla classica e-mail: con un sigillo digitale, una marcatura oraria qualificata e una conferma di ricezione ampliata, la lettera digitale soddisfa i più elevati requisiti in termini di sicurezza e valenza legale», spiega la Posta.
In futuro la clientela potrà scegliere come spedire e ricevere le proprie lettere: «Chi ama il digitale, grazie alla nuova Post-App può gestire la cassetta delle lettere sullo smartphone e leggere la posta ovunque: in treno, sul divano o in vacanza», spiega Grieder.
Spese insostenibili, condizioni severissime
«Per quanto la disposizione sulla puntualità del recapito decisa dal Consiglio federale riduca in parte la pressione sulla Posta, anche con questo allentamento l’azienda continuerà a sottostare alle disposizioni normative più severe d’Europa, le quali generano ogni anno costi nell’ordine di 350 milioni di franchi, tendenzialmente in aumento», spiega l'azienda, «le entrate derivanti dal monopolio per le lettere, che si aggirano intorno ai 70 milioni di franchi all’anno e tendono a diminuire, non sono sufficienti a coprire queste spese. La Posta è fermamente convinta che, oltre a ulteriori misure tariffarie e di incremento dell’efficienza, sia necessario modernizzare integralmente le disposizioni regolatorie. L’azienda deve poter sviluppare il proprio servizio pubblico tenendo conto delle esigenze effettive delle persone e delle imprese, seguendo l’esempio di altri Paesi come Norvegia, Germania e Italia che hanno agito già da tempo in tal senso, adeguando la propria regolamentazione postale per garantire la sostenibilità finanziaria».



