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Il rischio di bolla immobiliare è rimasto alto nel primo trimestre dell'alto.
SVIZZERA
06.05.2021 - 18:000

Il rischio di una bolla immobiliare non è scongiurato

UBS percepisce dei rischi di liquidità in alcune zone del Ticino, del Vallese e del cantone di Neuchâtel.

ZURIGO - Il rischio di bolla immobiliare è rimasto alto nel primo trimestre, anche se al di sotto del picco raggiunto la scorsa estate. L'aumento dei prezzi degli immobili residenziali ha ancora perturbato un mercato che è già sotto pressione, secondo le osservazioni degli economisti di UBS.

L'indice della bolla immobiliare calcolato dal numero uno bancario elvetico si è attestato a 1,80 punti, in leggero aumento rispetto agli 1,73 punti dell'ultimo trimestre del 2020, ha comunicato oggi UBS. La grande banca aveva constatato una vera e propria impennata nel terzo trimestre, a 2,01 punti, un picco non raggiunto da più di cinque anni.

I prezzi degli immobili residenziali hanno accelerato tra gennaio e marzo, aumentando in media del 4,4% su base annua, affermano gli economisti di UBS. Si tratta dell'aumento più vigoroso registrato negli ultimi otto anni, sottolineano.

Allo stesso tempo gli affitti continuano la loro tendenza al ribasso e sono attualmente il 2,5% inferiori al livello dell'anno precedente. Le costruzioni d'immobili in affitto proseguono a ritmo sostenuto, spinte dalle condizioni di finanziamento favorevoli.

Le grandi zone urbane di Ginevra, Losanna, Zurigo e Basilea sono le prime a essere colpite dal rischio di una bolla. UBS percepisce tuttavia dei rischi di liquidità in alcune zone del Ticino, del Vallese e del cantone di Neuchâtel.

Il rischio di una bolla avrebbe potuto veramente decollare, ma è stato mantenuto a livelli ragionevoli grazie all'aumento dei redditi delle famiglie, legato alla ripresa economica post-Covid che si sta attualmente delineando. La domanda di mutui e di appartamenti in affitto rimane stabile, indica la nota.

Il pericolo non è tuttavia escluso, dal momento che UBS prevede che questa evoluzione divergente continui, con i prezzi degli immobili residenziali in aumento e gli affitti in calo. L'istituto si aspetta che l'indice salga ancora nel secondo trimestre, anche se dovrebbe finire l'anno su una nota stabile a 1,73 punti.

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