CARO BENZINASerrata dei benzinai in Italia, stop anche ai self service

24.01.23 - 09:45
Due giorni di sciopero confermati, a partire da stasera (ore 19) sulle strade ordinarie e dalle ore 22 sulle autostrade
TiPress
Serrata dei benzinai in Italia, stop anche ai self service
Due giorni di sciopero confermati, a partire da stasera (ore 19) sulle strade ordinarie e dalle ore 22 sulle autostrade

ROMA - Lo sciopero di 48 ore dei benzinai italiani è stato confermato e scatta nella serata di oggi. Chi si spettava un dietrofront della categoria è rimasto dunque deluso e sarà bene - per chiunque progetti spostamenti sul suolo italiano - di considerare l'impossibilità di rifornirsi nelle stazioni di servizio, sia sulla rete stradale ordinaria sia su quella autostradale, impossibile anche il self service.

Gli orari dello sciopero, l'adesione e una eccezione - Come detto, la serrata dei benzinai avverrà oggi, a partire dalle ore 19 sulle strade urbane ed extraurbane e dalle ore 22 sulle autostrade. La durata annunciata è di due giorni, 48 ore. Allo stop rifornimenti partecipano circa il 70% dei distributori presenti nella penisola. Secondo alcuni media italiani, a garantire un servizio minimo potrebbero essere invece i distributori gestiti direttamente dalle compagnie petrolifere.

Il nodo del contendere - A portare allo sciopero è stata la contrapposizione in atto tra il governo italiano e le associazioni di categoria, relativamente al decreto trasparenza sui prezzi dei carburanti, intervento governativo già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. L'esecutivo guidato dalla Meloni ha di fatto posto in essere maggiori controlli sui prezzi, chiedendo più trasparenza, per evitare speculazioni. Decreto però indigesto ai benzinai nonostante la mediazione del ministero delle Imprese e del made in Italy che, per bocca del ministro Adolfo Urso aveva chiesto di rinunciare alla serrata.

Sostanzialmente alle associazioni di categoria non va giù l'idea di essere considerati in parte colpevoli dell'incremento del costo dei carburanti, e in particolare si oppongono all'idea di esporre obbligatoriamente un cartello con i prezzi medi regionali. Per i trasgressori previste tra l'altro sanzioni amministrative. Su alcuni volantini, che gli aderenti allo sciopero distribuiranno nelle prossime ore all'interno delle stazioni di servizio, si rispedisce al mittente l'idea che siano i distributori responsabili del caro benzina e si accusa il governo di coprire in questo modo le «le vere inefficienze».

La Meloni va dritta - Da Algeri, la premier italiana Giorgia Meloni ha difeso la bontà del decreto: «Il provvedimento è giusto. Non torniamo indietro».

COMMENTI
 
Eritos 1 sett fa su tio
Perché tanto baccano? Hanno forse qualcosa da nascondere? 🤔 non me ne stupirei
ZioG. 1 sett fa su tio
Ogni occasione é buona per non lavorare.
Maria Concetta 1 sett fa su tio
tengo la magghina in riserva! hahahah
Ala 1 sett fa su tio
andate di elettrico!
UtenteTio 1 sett fa su tio
A meno che non devo fare 800km, non vedo dove sia tutta questa paura per uno sciopero, visto che in Italia si sciopera come cambia il vento. Non mi sembra che piangevano quando i distributori erano presi d'assalto dai ticinesi.
Heinz 1 sett fa su tio
""..Non mi sembra che piangevano quando i distributori erano presi d'assalto dai ticinesi."" Ma i tuoi paesani benzinai che da 50 vivono vendendo benzina agli italiani piangono per l'aumento di vendite dopo che hanno tolto gli sconti in Italia ? (Hanno pianto come vitelli per quei pochi mesi in cui le cose si sono invertite). Ma spiegami un po, i paesani tuoi hanno pianto quando hanno usufruito dello sconto sui carburanti oltre confine??
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