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31.07.2020 - 10:270

A picco anche le economie di Spagna e Italia

Il PIL italiano è crollato del 12,4% rispetto al trimestre precedente, mentre quello spagnolo del 18,5%

ROMA / MADRID - Dopo il risultato da record negativo annunciato dalla Francia, anche Spagna e Italia hanno comunicato delle forti contrazioni del PIL, dovute alla crisi coronavirus.

Il Prodotto Interno Lordo (PIL) italiano nel secondo trimestre 2020 è crollato del 12,4% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% su base annua. Lo ha comunicato l'Istituto nazionale di statistica (Istat) nella stima preliminare, spiegando che i dati sono corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati.

«Dopo la forte riduzione registrata nel primo trimestre (-5,4%), l'economia italiana nel secondo trimestre 2020 ha subito una contrazione senza precedenti (-12,4%) per il pieno dispiegarsi degli effetti economici dell'emergenza sanitaria e delle misure di contenimento adottate», ha scritto l'Istat. 

«Con il risultato del secondo trimestre il Pil fa registrare il valore più basso dal primo trimestre 1995, periodo di inizio dell'attuale serie storica», ha sottolineato l'Istituto. Si tratta quindi anche per l'Italia di un record negativo, un minimo storico.

Situazione simile a Madrid - La Spagna è entrata in recessione nel secondo trimestre dopo che il suo prodotto interno lordo (PIL) è crollato del 18,5% rispetto al trimestre precedente (il quale era già in calo del 5,2%), a causa della pandemia di coronavirus, secondo i dati diffusi venerdì dall'Istituto Nazionale di Statistica (INE).

La Banca di Spagna aveva previsto una contrazione del 16-22% del PIL nel secondo trimestre, segnato in Spagna da un rigorosissimo lockdown nel mese di aprile, accentuato da uno stop di due settimane di tutte le attività non essenziali, seguita da un deconfinamento molto graduale tra maggio e fine giugno.

La Spagna, uno dei paesi più colpiti in Europa dalla pandemia con oltre 28'400 morti, è anche uno dei paesi che beneficerà maggiormente del piano di ripresa europeo concordato il 21 luglio scorso. Il Paese dovrebbe infatti beneficiare di 140 miliardi di euro su un totale di 750 miliardi.

Commenti
 
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pillola rossa 1 anno fa su tio
Il piano di ripresa rende i beneficiari schiavi.
spank77 1 anno fa su tio
Se si evita un altro lockdown (cantonale o nazionale), l'anno economia recupererà. Se il sistema sanitario dovesse entrare in crisi gestionale... Un secondo lockdown (cantonale o nazionale) sarà inevitabile.
tazmaniac 1 anno fa su tio
@spank77 Se i fenomeni di Berna continuano nella loro demenza senile, è praticamente garantito il secondo lockdown. Il problema è che stavolta, non lo faranno per ovvi motivi e quindi, si andrà avanti con mascherine e quant'altro, ma con una moria di gente ancora più grande, per buona pace dei benpensanti/complottisti del blog...
Mah916 1 anno fa su tio
Anche grazie alla professionalità dei giornalisti che anzichè fornire analisi statistiche, pubblicano con un taglio da 1 infetto = 1 morto. Se la domanda non riprende è anche "colpa" di questo tipo di giornalismo...
Um999 1 anno fa su tio
@Mah916 E chi c'è lo dice che è proprio questo che debbono fare? Può darsi che sono pagati per questo. Come son nota ci sono oramai solo notizia di terrore, paura, etc. niente di confortante o di positivo
MrBlack 1 anno fa su tio
Aspettiamoci almeno un -20% in Ticino...spero di sbagliarmi ma temo sarà anche più alto
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