keystone-sda.ch / STF (Christophe Ena)
FRANCIA
31.07.2020 - 09:180
Aggiornamento : 10:27

Coronavirus, che schiaffo al PIL francese

Il Prodotto Interno Lordo della Francia è sceso nel secondo trimestre del 13,8%

PARIGI - Il Prodotto Interno Lordo francese (PIL) ha subito una contrazione pesantissima nel secondo trimestre dell'anno, è infatti sceso del 13,8%.

È quanto risulta dai dati dell'istituto di statistica Insee. Il calo segue quello del 5,9% del primo trimestre dell'anno (rivisto da un iniziale -5,3%) quando gli effetti del lockdown per il coronavirus erano ancora solo all'inizio.

Si tratta del più forte calo del PIL della Francia dal 1949, insomma da quando si misura l'attività economica francese su base trimestrale.

Più nel dettaglio, i consumi delle famiglie sono diminuiti dell'11%, la produzione di beni e servizi è scesa del 14,2%, mentre l'industria manifatturiera ha registrato un ulteriore calo del 16,8%. Solo il settore alimentare ha resistito alla botta, con un calo leggero: -0,5%.

Comunque, per quanto riguarda i servizi, «la spesa per i servizi di trasporto (-45,8%) e per l'alloggio e la ristorazione (-56,9%) è crollata vertiginosamente, in relazione alle restrizioni amministrative attuate per combattere la pandemia», ha riferito l'Insee.

In generale, «l'andamento negativo del PIL nella prima metà del 2020 è legato alla cessazione delle attività "non essenziali" nell'ambito del contenimento (lockdown) attuato tra metà marzo e inizio maggio», ha spiegato l'istituto.

In ogni caso, «la graduale abolizione delle restrizioni ha portato a una graduale ripresa dell'attività economica nei mesi di maggio e giugno, dopo il punto più basso toccato in aprile», ha continuato l'Insee.

La mobilitazione degli ulteriori 100 miliardi di euro di risparmi previsti per quest'anno dovrebbe avere un ruolo decisivo nella ripresa dell'economia del Paese.

 

Commenti
 
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VECCHIOTTO 3 gior fa su tio
Aspettiamo di avere notizie dalla Germania così i politici potranno gogolarsi. MAL COMUNE MEZZO GAUDIO??
Mah916 3 gior fa su tio
prudenza con le "attivita' non essenziali".. sono la base della societa' post feudale, senza faremmo tutti gli agricoltori o allevatori, tranne i feudatari chiaramente. I 100 mld da soli non serviranno a nulla se non riprende la domanda esattamente come prima di questa follia collettiva!
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Ultimo aggiornamento: 2020-08-04 04:51:53 | 91.208.130.89