BRASILEAl via il Lula Terzo (vent'anni dopo la prima volta)

31.12.22 - 17:41
Domani Luiz Inacio Lula da Silva inizierà ufficialmente il suo terzo mandato da Presidente del Brasile.
KEYSTONE/EPA/Isaac Fontana (Isaac Fontana)
Fonte ats ans
Al via il Lula Terzo (vent'anni dopo la prima volta)
Domani Luiz Inacio Lula da Silva inizierà ufficialmente il suo terzo mandato da Presidente del Brasile.

BRASILIA - Il leader progressista Luiz Inacio Lula da Silva si appresta domani a dare il via al suo terzo mandato come presidente del Brasile, con 77 anni e diverse incognite che riguardano principalmente la governabilità e il clima politico e sociale.

Domani saranno esattamente vent'anni da quando l'ex sindacalista e operaio metallurgico divenne il primo presidente di sinistra di un Paese già considerato come un gigante globale ma ancora caratterizzato da una diseguaglianza estrema.

Contro fame e povertà
A quell'epoca la missione che si era posto Lula era quella di far sì che ogni brasiliano potesse fare colazione, pranzo e cena tutti i giorni. Oggi 33 dei 215 milioni di brasiliani versano ancora in condizioni d'insicurezza alimentare e l'obiettivo di Lula rimane ancora quello di combattere la fame e la povertà. «Dobbiamo creare posti di lavoro, migliorare i salari, distribuire la ricchezza e far sì che la gente soffra meno di quello che sta soffrendo», ha detto giovedì presentando gli ultimi nomi del suo gabinetto.

Da sempre caratterizzatosi per il pragmatismo, per il suo terzo mandato il segretario del Partido dos Trabalhadores (Pt) ha riunito attorno a sé una coalizione eterogenea formando un esecutivo composto da esponenti di ben nove partiti che spaziano quasi tutto l'arco parlamentare, dalla sinistra al centro destra.

All'interno del gabinetto Lula si è riservato il ministero dell'Economia, affidato al suo delfino, Fernando Haddad, ma ha ceduto anche due dicasteri all'Uniao Brasil, il partito del suo aguzzino, l'ex giudice Sergio Moro che lo incriminò per corruzione e lo sbatté in galera per quasi due anni prima di essere poi assolto. Ripartendo il potere in questo modo, se da una parte Lula si è messo al riparo da eventuali fronde interne, dall'altra incontrerà sicuramente maggiori resistenze all'attuazione di politiche pienamente progressiste.

Brasile spaccato in due
Il nuovo presidente assume inoltre il potere nel contesto di un clima politico fortemente polarizzato, con una parte dell'elettorato fedele a Jair Bolsonaro che non riconosce la sua vittoria e vuole scongiurare in tutti i modi, anche con l'aiuto dei militari, «il ritorno del comunismo al potere». In questo contesto si affaccia in Brasile anche lo spettro della violenza politica e del terrorismo. Lo stesso Bolsonaro, prima di partire per gli Stati Uniti, ha condannato il fallito attentato del 25 dicembre con un'autobomba. Tuttavia non ha riconosciuto che l'autore fosse un suo sostenitore e ha respinto l'idea che «qualsiasi cosa succeda si incolpa un bolsonarista».

Bolsonaro sarà a Miami ancora oggi e non è escluso un incontro con l'ex presidente Usa, Donald Trump, una figura alla quale è legato da diverse analogie e della quale sembra voler ripercorrere i passi.

Lula può godere a ogni modo del pieno sostegno della comunità internazionale. Alla cerimonia del suo insediamento sono attesi una ventina di capi di Stato e di governo principalmente della regione e sarà presente anche il re di Spagna Felipe VI.

COMMENTI
 
Ennio 1 mese fa su tio
Grande Lula. ma purtroppo non cambierà niente perché niente può cambiare!
Mirschwizer 1 mese fa su tio
Ma fatevi i ..... vostri e pensate a quello che succede nel nostro piccolo Ticino invece di pensare a lula
Gio58 1 mese fa su tio
Tutto il Ticino è forse troppo!! Magari solo il Sottoceneri?
Brasil63 1 mese fa su tio
Il popolo brasiliano è l'unico paese che ha eletto un detenuto come presidente. Complimenti per la scelta. Vorrà dire che adesso il mio Franco Svizzero comincierà a valere il 50% in più visto le previsione di spesa per mantenete tutti gli inutili che non vogliono lavorare e vivere sulle spalle dello Stato. Il Brasile ha tutto per essere uno dei paesi più ricchi del mondo, ma purtroppo bisognerebbe liquidare 3 generazioni di politici e ricominciare di nuovo.... Buon Anno 2023 a tutti.
thomas.diesel 1 mese fa su tio
Ha ragione Pier1212, non è stato assolto. I processi sono stati annullati dal tribunale federale brasiliano
Pensopositivo 1 mese fa su tio
Fiducia in Lula, d'altronde quell'altro era l'impresentabile Bolsonaro...
Pier1212 1 mese fa su tio
Come i giornalisti scrivono bugie. Lula non è stato assolto. Si informi meglio.
Johnnybravo 1 mese fa su tio
Forse è il caso che ti informi meglio tu.... Il 7 marzo 2021 viene prosciolto da ogni accusa dal Tribunale Supremo Federale del Brasile, tornando quindi eleggibile e riacquisendo i suoi diritti politici. Tale sentenza del Tribunale Supremo dimostra ed enuncia, oltre la incompetenza territoriale e materiale del tribunale di Curitiba, anche come procuratori e giudici dei processi avevano fabbricato prove false per bloccare l'attività politica di Lula e avessero usato una "parzialità" di giudizio, in particolare da parte del giudice Sergio Moro, che in seguito era stato nominato Ministro della giustizia durante la presidenza Bolsonaro. Tale condotta giudiziaria nei processi contro Lula è stata condannata anche dal Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite.
Gio58 1 mese fa su tio
Le segnalo che il giudice Fachin del Supremo Tribunale Federale (tra l'altro nominato dall'ex presidente Rousseff del PT, medesimo partito di Lula) non ha ASSOLTO Lula bensì ha ANNULLATO le condanne a suo carico, alcune confermate in tre gradi di giudizio, per vizio di forma (il tribunale di Curitiba non era competente a giudicare). Parlare di assoluzione è quindi assolutamente uno sproloquio. Un nuovo processo si sarebbe quindi dovuto tenere a Brasilia ma, visto che l'età di Lula è superiore a 70 anni, a gennaio 2022 sono scattati i termini di prescrizione dimezzati (10 anni anziché 20) e quindi addio processo. Quando si dice la casualità!!
Johnnybravo 1 mese fa su tio
La ringrazio per la segnalazione, ma francamente credo più ad una fonte attendibile come Wikipedia che ha interpretazioni giornalistiche o di opposizione. Prosciolto da ogni acccusa vuol dire prosciolto, non annullato o altro. Di prescrizione non se ne parla. Anzi si dice pure che: "Tale sentenza del Tribunale Supremo dimostra ed enuncia, oltre la incompetenza territoriale e materiale del tribunale di Curitiba, anche come procuratori e giudici dei processi avevano fabbricato prove FALSE per bloccare l'attività politica di Lula".
Johnnybravo 1 mese fa su tio
Chi aveva mosso le accuse contro Lula ? Il Giudice Sergio Moro, quello che poi, guarda caso, è diventato ministro della giustizia brasiliano nel governo Bolsonaro... e come ben dice lei, anchr qui allora bisognerebbe addottare la sua frase: "quando si dice la casualità...." poi scusi una cosa, cone mai la condotta giudiziaria verso Lula è stata condannata anche dal Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite? Che guadagno avebbe avuto il suddetto comitato? Un motivo ci sarà.... o vogliamo vedere conplotti dappertutto ??
Gio58 1 mese fa su tio
Wilipedia? Personalmente allargherei un pò le fonti d'informazione. Ma accetto le sue convinzioni. saluti
Johnnybravo 1 mese fa su tio
Ahhh ok, non trova attendibile wikipedia, punti di vista e li rispetto... per quantoI, l comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite, non è affidabile secondo lei? Cmq visto che vuole altre fonti, questa fonte è super attendibile, giornalismo investigativo: https://theintercept.com/2019/06/09/brazil-lula-operation-car-wash-sergio-moro/ spero sappia l'inglese.
NOTIZIE PIÙ LETTE