Cerca e trova immobili
MONDO

La crisi energetica ha creato 141 milioni di nuovi poveri

La maggior parte della popolazione colpita vive in Paesi a basso reddito, dall'Asia centrale all'Africa e al Sudamerica.
Deposit
Fonte ATS ANS
La crisi energetica ha creato 141 milioni di nuovi poveri
La maggior parte della popolazione colpita vive in Paesi a basso reddito, dall'Asia centrale all'Africa e al Sudamerica.
LONDRA - Da 78 a 141 milioni di persone nel mondo rischiano la povertà estrema dopo che la guerra in Ucraina ha fatto salire il costo dell'energia; la maggior parte della popolazione colpita vive in Paesi a basso reddito, dall'Asia centrale al...

LONDRA - Da 78 a 141 milioni di persone nel mondo rischiano la povertà estrema dopo che la guerra in Ucraina ha fatto salire il costo dell'energia; la maggior parte della popolazione colpita vive in Paesi a basso reddito, dall'Asia centrale all'Africa e al Sudamerica. Lo indicano le stime pubblicate sulla rivista Nature Energy.

I dati sono stati elaborati da un gruppo internazionale di ricercatori dell'Università di Groningen, nei Paesi Bassi, e dell'Università britannica di Birmingham.

Gli esperti hanno costruito un modello relativo agli impatti diretti e indiretti, basato sulle caratteristiche di 201 gruppi rappresentativi di diversi tipi di consumatori, selezionati in 116 Paesi di Europa, Stati Uniti, Africa e Asia, pari all'87.4% della popolazione globale.

Le stime dei prezzi riguardano quelli di carbone e prodotti a base di carbone, petrolio greggio e prodotti petroliferi e gas naturale, sulla base dei loro prezzi medi tra febbraio e settembre 2022. Le stime sono state elaborate sulla base di una previsione dell'aumento dei costi dell'energia compreso fra il 62,6% e il 112,9%, che per i cittadini si traduce in un aumento della spesa compreso fra il 2,7 e 4,8%. Le previsioni indicano gli aumenti maggiori nei Paesi dell'Asia centrale, in media del 70,3% con picchi del 176,1% in Mongolia e Tagikistan; per l'America Latina l'aumento medio stimato è del 51,5%.

Per quanto riguarda l'Europa, gli autori della ricerca rilevano che l'aumento dei prezzi sta rimodellando il mercato globale dell'energia e ha spinto alcuni Paesi a ritardare l'eliminazione graduale dei combustibili fossili, cercando fonti alternative all'estero. A livello globale, si rileva nella ricerca, i gruppi più ricchi tenderanno ad avere costi energetici più elevati per beni e servizi ad alto valore aggiunto, mentre le famiglie più povere tenderanno a spendere di più per soddisfare le necessità quotidiane, come cibo ed energia diretta.

«Gli alti prezzi dell'energia colpiscono le finanze delle famiglie in due modi: da un lato - osservano gli esperti - sale direttamente la bolletta energetica delle famiglie, e dall'altro aumentano i prezzi di molti prodotti, come quelli alimentari». A causa della distribuzione ineguale del reddito, l'aumento dei prezzi dell'energia influirà sulle famiglie in modi molto diversi. Stando ai ricercatori, i costi insostenibili dell'energia e di altre necessità spingeranno le popolazioni vulnerabili verso la povertà energetica e persino la povertà estrema.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE