keystone-sda.ch / STR (Anastasia Yakovleva)
«Non è un attacco terroristico» ha scritto l'assalitore di Perm sui social, prima di compiere la strage.
RUSSIA
20.09.2021 - 16:470

Quello di Perm non è stato un attentato: lo sostiene lo stesso aggressore

Le condoglianze del presidente Putin alle famiglie delle vittime. «Una tragedia enorme»

MOSCA - Non ci sarebbero motivazioni terroriste alla base dell'attacco all'università di Perm, in Russia, che ha provocato la morte di otto persone.

Il 18enne che è accusato di aver aperto il fuoco contro i colleghi (egli stesso è uno studente della facoltà di Legge) e che è stato ferito dalla polizia, avrebbe fatto un post (che poi è stato cancellato) su un popolare social network russo per spiegare le sue ragioni. Lo riferisce il sito 59.ru: «Non è un attacco terroristico. Non sono membro di un'organizzazione estremista, sono laico e apolitico. Nessuno sa cosa sto per fare, queste azioni sono per me stesso, voglio fare del male a tutti quelli che si mettono sulla mia strada».

Ci sarebbe quindi l'odio per tutti all'origine della sparatoria, che sarebbe stata accuratamente pianificata se è vero che il giovane ha risparmiato denaro per lungo tempo per acquistare le armi da fuoco che sono state adoperate oggi.

L'assalitore è stato neutralizzato da uno dei primissimi agenti a giungere sul posto una volta lanciato l'allarme. Lui stesso gli ha prestato i primi soccorsi dopo averlo ferito.

Putin: «Tragedia enorme» - La sparatoria all'università di Perm è un'immane tragedia per la Russia intera. Lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin in apertura dell'incontro odierno con la responsabile della Commissione centrale elettorale Ella Pamfilova. 

Putin ha porto le condoglianze alle famiglie delle vittime, spiega l'agenzia stampa Tass delle vittime, per poi aggiungere: «Sono ben consapevole che nessuna parola può attutire il dolore di questa perdita, soprattutto quando si tratta di giovani la cui vita era appena cominciata. Questa è una tragedia enorme non solo per le famiglie che hanno perso i loro figli, ma per l'intero Paese».

Il presidente ha assicurato il massimo sforzo da parte degli investigatori per indagare sulla causa della strage. «Le forze dell'ordine faranno tutto il necessario per indagare su questo orribile crimine e determinarne la causa. Le autorità regionali e federali prenderanno tutte le misure necessarie per sostenere le vittime e le famiglie dei giovani assassinati».

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-16 23:26:35 | 91.208.130.87