La Corte suprema nega i domiciliari a Bolsonaro

Nessun peggioramento delle condizioni di salute: Bolsonaro resta in carcere dopo l'operazione.
BRASILIA - La Corte suprema del Brasile ha respinto la richiesta dell'ex presidente Jair Bolsonaro di convertire in arresti domiciliari la detenzione per accuse di "tentato golpe".
Gli avvocati di Bolsonaro avevano presentato la richiesta ieri, citando un "rischio reale di un peggioramento improvviso" delle condizioni di salute dell'ex presidente.
Bolsonaro, 70 anni, è ricoverato in ospedale da più di una settimana dopo essere stato operato per un'ernia inguinale e poi sottoposto a una procedura per curare ricorrenti attacchi di singhiozzo.
"Contrariamente a quanto sostiene la difesa, non c'è stato alcun peggioramento delle condizioni di salute di Jair Messias Bolsonaro", ha dichiarato il giudice.
In carica dal 2019 al 2022, l'ex presidente ha dovuto affrontare per anni le complicazioni di una ferita da arma da taglio all'addome riportata durante un comizio elettorale del 2018, che ha richiesto diversi interventi chirurgici.
Secondo i medici, Bolsonaro, condannato a 27 anni e tre mesi, dovrebbe essere dimesso dall'ospedale a breve.



