«Nessuna vittima di Crans-Montana in Ticino, ma restiamo a disposizione»

L'Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) è stato contattato a seguito del dramma avvenuto in Vallese, ma per il momento non ci sono stati trasferimenti.
L'Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) è stato contattato a seguito del dramma avvenuto in Vallese, ma per il momento non ci sono stati trasferimenti.
BELLINZONA - «È avvenuto un contatto con il coordinamento di emergenza a livello nazionale, ma al momento non sono previsti trasferimenti in Ticino». Lo conferma a Tio.ch Matteo Tessarollo, responsabile della comunicazione dell’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), riferendosi alle vittime dell’incendio scoppiato nella notte di Capodanno a Crans-Montana. «Restiamo però a disposizione», aggiunge.
Solidarietà tra cantoni - Le numerose vittime della tragedia avvenuta nella località sciistica vallesana hanno infatti richiesto la solidarietà di tutto il Paese. All’Ospedale cantonale di Sion, il reparto di terapia intensiva si è riempito velocemente, aveva dichiarato questa mattina il presidente del Consiglio di Stato vallesano, Matthias Reynard. Non lasciando altra possibilità se non quella di richiedere aiuto ad altri cantoni.
I centri specializzati - Attualmente, 22 persone sono invece in cura all'ospedale universitario di Losanna (CHUV). Sono state trasportate in elicottero, in particolare con quelli della Rega, ha precisato una portavoce della struttura vodese. Al momento, tutti i pazienti previsti sono stati presi in carico e nessun altro ferito dovrebbe arrivare al CHUV nelle prossime ore. Altre vittime sono state invece accolte a Zurigo e Ginevra, tutti centri specializzati nel trattamento dei grandi ustionati.
È stata coinvolta anche la Protezione civile italiana nelle operazioni di supporto all’emergenza che si è verificata in Svizzera, dove le autorità elvetiche hanno richiesto un aiuto logistico per il trasferimento dei pazienti più gravi verso strutture ospedaliere specializzate.
«Abbiamo trasportato pazienti critici destinati al nostro primo mezzo avanzato, intubati e sedati», ha spiegato al Corriere della Sera Jacopo Pernechele, medico di turno al pronto soccorso dell’ospedale di Aosta. «Su indicazione del coordinamento svizzero dell’emergenza li abbiamo portati all’ospedale di Ginevra». Pernechele ha inoltre precisato che «non abbiamo avuto notizie di italiani tra i pazienti di cui ci siamo occupati direttamente».
Le vittime - L'identificazione delle vittime invece potrebbe protrarsi nel tempo. Lo ha dichiarato oggi l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, all'agenzia di stampa italiana Ansa.
«Finora le autorità locali non hanno fornito indicazioni sulla presenza di cittadini italiani tra le vittime e i feriti. Ma l'identificazione richiederà tempo. Purtroppo le vittime, a causa della gravità delle ustioni, non sono identificabili», ha affermato Cornado, che nel pomeriggio si stava recando nella località di Crans-Montana.
Operazioni Rega ancora in corso - Le operazioni di soccorso aereo per le vittime dell'incendio sono ancora in pieno svolgimento. La Rega sta utilizzando elicotteri e un aereo ambulanza per il trasporto e il trasferimento dei feriti.
Non è possibile confermare le dichiarazioni delle autorità secondo cui tutti i pazienti sarebbero stati presi a carico, ha dichiarato verso mezzogiorno Philipp Simmen, responsabile delle operazioni della Rega, intervistato da Radio SRF. L'impiego di diversi elicotteri e di un jet ambulanza è ancora in corso e ci vorrà tempo prima che tutti i feriti siano stabilizzati.
Nel Vallese sono operative, oltre alle squadre della Rega, anche Air Glaciers e Air Zermatt, ha spiegato Simmen. In una prima fase i feriti vengono elitrasportati negli ospedali più vicini; in un secondo momento quelli con esigenze particolari vengono trasferiti altrove. Al momento un aereo ambulanza sta portando sette pazienti da Sion (VS) verso cliniche nella Svizzera orientale.
Il centro operativo Rega coordina la distribuzione dei feriti in base alle capacità dei vari ospedali, ha aggiunto Simmen: "Sappiamo quali strutture hanno ancora posti disponibili e quali sono al limite. Cerchiamo di distribuire i pazienti nel modo più equilibrato possibile", anche nei prossimi giorni.
Nelle prime ore le squadre hanno lavorato per garantire le cure immediate, ma ogni nuova informazione che arriva sottolinea la gravità dell'accaduto, ha detto Simmen visibilmente toccato. Tra le vittime ci sono molti giovani che stavano festeggiando l'arrivo del nuovo anno.
(fonte ats)









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