Il racconto dei testimoni: «Una notte di terrore»

Il bar dove si è consumato il dramma di Crans-Montana era frequentato soprattutto da giovani. La testimonianza di una ragazza: «Mamma! È terribile. Ci sono morti».
Il bar dove si è consumato il dramma di Crans-Montana era frequentato soprattutto da giovani. La testimonianza di una ragazza: «Mamma! È terribile. Ci sono morti».
CRANS-MONTANA - «Lo champagne scorreva a fiumi, poi mia figlia mi ha chiamata in preda al panico». È il racconto di una residente di Crans-Montana che, nella notte di Capodanno, ha vissuto da vicino il dramma dell’incendio scoppiato nel bar Le Constellation, costato la vita a decine di persone.
«In pochi secondi l’atmosfera spensierata è svanita», ha raccontato la donna al quotidiano 24heures. «Eravamo a una festa con amici, c’era musica e si brindava. All’improvviso mia figlia mi ha telefonato urlando: “Mamma, è terribile, c’è un incendio al Constellation. Ci sono dei morti”».
La donna si è precipitata in strada. «La Rue Centrale era già sbarrata dalla polizia. In lontananza si sentivano le sirene. Attorno a me c’erano persone incredule, preoccupate, in silenzio». Un altro residente racconta di aver sentito elicotteri per tutta la notte. «All’inizio, con i fuochi d’artificio, non avevamo capito cosa stesse succedendo. Poi abbiamo visto il fumo. È terribile: quel bar era frequentato soprattutto da giovani».
Possibile origine del rogo: fuochi d'artificio sulle bottiglie - Secondo il racconto di un giovane che si trovava all’interno del locale e che ha parlato con il portale 24heures, l’incendio sarebbe stato innescato da fuochi d’artificio fissati alle bottiglie di champagne, che avrebbero preso fuoco a contatto con il soffitto. L’episodio avrebbe scatenato il panico tra i clienti.
Stando alla sua testimonianza, confermata da un altro presente, la folla si sarebbe riversata verso l’uscita attraverso una scala che conduceva dal piano interrato, creando una situazione di forte congestione.
Un ex cliente del Constellation, intervistato dal Blick, ha riferito di aver già avuto in passato la sensazione che un’evacuazione sarebbe stata problematica. «Ricordo di aver pensato: se scoppia il panico, come si fa a uscire?», ha dichiarato, sottolineando che il piano sotterraneo disponeva di un solo accesso utilizzato anche come via di fuga.
Le autorità stanno ora indagando per chiarire le cause esatte dell’incendio e verificare il rispetto delle norme di sicurezza del locale.
I sopravvissuti - «Erano candele pirotecniche inserite in una bottiglia di champagne. L’esplosione ha fatto prendere fuoco all’intero soffitto del locale», ha racconta toVictoria all’emittente francese BFMTV. Secondo la giovane, nel giro di pochi istanti l’aria è diventata irrespirabile. «Tutte le finestre erano nere, opache per il fumo. Non si vedeva più nulla».
Il piano inferiore del locale, riferisce ancora Victoria, era particolarmente angusto. «Alcune persone hanno iniziato a rompere i vetri per far entrare aria». La donna è convinta che molte delle vittime siano morte soffocate. «Sto ancora tremando. All’uscita molti piangevano. È stata una vera e propria fuga di massa».
Anche Adrien si trovava nel locale quando è scoppiato l’incendio. «Abbiamo visto persone infrangere le finestre, correre e urlare. I genitori arrivavano a tutta velocità in auto. Sembrava un film dell’orrore», racconta.








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